SERIE B

Corriere dello Sport: “Frosinone, Alvini a un passo dalla storia”

Al Frosinone basta un punto per trasformare il sogno in realtà. Venerdì sera, allo stadio “Benito Stirpe”, la squadra di Massimiliano Alvini avrà il primo match point per conquistare la promozione in Serie A e scrivere una nuova pagina storica del club giallazzurro. Come racconta Daniele Ciardi sul Corriere dello Sport, il tecnico toscano potrebbe entrare definitivamente nell’olimpo degli allenatori che hanno segnato la storia recente della società ciociara.

Secondo quanto evidenzia Daniele Ciardi sul Corriere dello Sport, però, il Frosinone non farà alcun tipo di calcolo. La mentalità costruita da Alvini durante tutta la stagione è sempre stata chiara: pensare soltanto a vincere sul campo, senza speculare sui risultati o sulla classifica. È proprio questo approccio che ha permesso ai giallazzurri di arrivare a un passo dalla quarta promozione in Serie A della loro storia.


Il Corriere dello Sport ripercorre così le tappe più importanti del percorso del club. La prima storica promozione in massima serie arrivò nella stagione 2014-2015 sotto la guida di Roberto Stellone. In quella squadra brillavano giovani come Luca Paganini e Mirko Gori, protagonisti anche dello scudetto Berretti conquistato l’anno precedente. Un segnale chiaro della capacità del Frosinone di valorizzare i propri talenti.

Daniele Ciardi, sulle colonne del Corriere dello Sport, ricorda poi la seconda promozione, ottenuta nel campionato 2017-2018 con Moreno Longo in panchina. Una squadra più esperta, costruita attorno a calciatori maturi, ma con Gori e Paganini ancora punti di riferimento nonostante fossero ormai arrivati a 24 anni.

Il terzo grande capitolo porta invece la firma di Fabio Grosso. Come sottolinea ancora il Corriere dello Sport, quella promozione non fu soltanto un successo sportivo, ma anche una straordinaria vetrina per giovani di talento. Anthony Oyono, Ilario Monterisi, Gennaro Borrelli, Daniel Boloca e Giuseppe Caso emersero definitivamente, insieme ai vari Turati, Moro e Mulattieri, allora in prestito.

Adesso tocca a Massimiliano Alvini. Arrivato in estate per guidare una squadra costruita inizialmente con obiettivi di salvezza, il tecnico di Fucecchio è riuscito a modellare il Frosinone a propria immagine, creando un’identità precisa e valorizzando una nuova generazione di talenti.

Fares Ghedjemis ha impressionato per personalità e qualità, andando oltre la giovane età. Gabriele Bracaglia si è preso spazio con maturità e continuità, mentre Lorenzo Palmisani ha confermato di poter rappresentare il futuro tra i pali. Giorgi Kvernadze, invece, ha portato fantasia, imprevedibilità e giocate decisive nei momenti più delicati della stagione. Senza dimenticare il contributo di Cichella, prezioso per equilibrio e intensità.

Secondo Daniele Ciardi sul Corriere dello Sport, il bilancio del lavoro svolto da Alvini è già estremamente positivo, indipendentemente dall’esito finale della stagione. Il tecnico toscano ha trasformato il Frosinone in un autentico laboratorio di giovani, proseguendo una tradizione che ormai rappresenta il vero marchio di fabbrica della società giallazzurra.

Il Corriere dello Sport sottolinea infine come il valore di un progetto simile vada oltre una singola promozione. Le categorie possono cambiare, ma la capacità di lanciare giovani nel calcio che conta resta nel tempo e consolida la reputazione di un club capace di costruire futuro.

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Redazione Ilovepalermocalcio