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Corriere dello Sport: “Mancini sfida la Francia: «Non veniamo qui per difenderci, voglio vedere coraggio»”

PARIGI – Coraggio, personalità e nessun passo indietro. Roberto Mancini vuole vedere contro la Francia la stessa Italia capace di rialzarsi a Bursa e battere 4-1 la Turchia. Questa sera allo Stade de France gli azzurri affrontano la squadra di Zinedine Zidane nella terza giornata di Nations League, una sfida che servirà anche a misurare il livello raggiunto dal nuovo corso della Nazionale. La gara è in programma alle 20.45.

Come racconta Fabrizio Patania sul Corriere dello Sport, Mancini ha chiesto alla squadra di affrontare i francesi senza timori, consapevole della qualità di un avversario che dispone di alcuni dei migliori giocatori al mondo.


«Ci attende una grande partita, dura e complicata, ma dobbiamo essere contenti di affrontarla. La cosa più bella nel calcio è sfidare i più forti, perché ti dà la possibilità di batterli o di misurare il tuo livello. I gironi di Nations sono tutti difficili e la Francia è tra le migliori al mondo. Lo so benissimo. Gente come Olise, Dembelé e Barcola ti può far venire il raffreddore, ma se stiamo messi bene sul campo e lavoriamo di squadra possiamo giocarcela».

Mancini: «Voglio vedere un certo tipo di spirito»

Il messaggio del commissario tecnico è chiaro: l’Italia non dovrà presentarsi a Parigi con l’unico obiettivo di proteggersi.

«Venire qui e pensare solo a difendersi non mi sembrerebbe bello. Se la Francia ci metterà lì dietro e dovremo difenderci, lo faremo, ma voglio vedere un certo tipo di spirito e l’obiettivo è provare a giocare».

La partita contro la Francia diventa così un vero esame per capire quanto gli azzurri possano crescere nei prossimi mesi. Fabrizio Patania sul Corriere dello Sport evidenzia come Mancini consideri il confronto con i Bleus un passaggio importante soprattutto sul piano della mentalità.

«La partita ci dirà qualcosa in più per quello che possiamo dare nei prossimi mesi».

Nessun particolare significato, invece, viene attribuito dal ct alla sfida personale con Zidane.

«È stato uno dei più grandi calciatori del mondo, qualcosa avrà preso dai suoi allenatori, come tutti noi. Penso sia la prima volta che ci incontriamo in panchina, ma non si tratta di una sfida tra noi due. Questa è un classico. Francia-Italia non è mai stata una partita banale. Non lo sarà neppure questa volta».

Pochi cambi dopo Bursa

Mancini vorrebbe modificare il meno possibile rispetto alla formazione vista in Turchia. Fabrizio Patania sul Corriere dello Sport riporta anche le parole del ct sulle condizioni di Moise Kean:

«Kean si trascina un problemino, altrimenti avrebbe giocato in Turchia».

Il tecnico deve contemporaneamente convivere con le tensioni che riguardano la Federcalcio. Due giorni fa sono arrivate le dimissioni di Diana Bianchedi e Mancini non ha nascosto il proprio dispiacere.

«Ci dispiace tanto, ci manca anche se non è stata molto tempo con noi. Si tratta di una grande ex atleta, sa tutto dello sport, siamo molto dispiaciuti che non sia più con noi. Diana era entrata molto bene a Coverciano».

Il presidente Giovanni Malagò ha fatto visita al ritiro della Nazionale e raggiungerà gli azzurri anche a Parigi. Sul clima intorno alla squadra Mancini ha aggiunto:

«Quando si lavora con tranquillità, è meglio. Oggi abbiamo parlato, il presidente è venuto a trovarci, era tranquillo, voleva sapere della squadra. Ovviamente è molto dispiaciuto, come tutti noi, che Diana non sia qui».

Mancini raggiunge quota 100 in azzurro

La vittoria di Bursa ha restituito fiducia, ma Mancini non vuole entusiasmi eccessivi. Il percorso della nuova Italia è appena cominciato.

«Non ci si deve abbattere per una sconfitta oppure esaltare per una vittoria, anche se credo che la squadra abbia giocato molto bene a Bursa. Anche con il Belgio, dopo il primo tempo, avevo visto qualcosa di buono».

Come sottolinea Fabrizio Patania sul Corriere dello Sport, Francia-Italia avrà inoltre un significato particolare per Mancini: il ct raggiungerà quota 100 partite complessive in azzurro, sommando le 36 presenze accumulate da calciatore alle 64 da commissario tecnico.

Un traguardo importante in una serata che dovrà soprattutto fornire indicazioni sul futuro. Dopo la risposta arrivata contro la Turchia, Mancini chiede alla sua Italia un’altra prova di coraggio contro una delle Nazionali più forti al mondo.

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Redazione Ilovepalermocalcio