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Corriere dello Sport: “FIGC, Malagò commissario al posto di Malagò: elezioni il 14 dicembre. Pronto a ricandidarsi”

Malagò commissario della FIGC al posto di Malagò, aspettando che eventualmente torni Malagò. Dopo settimane di scontri, pareri giuridici e tensioni istituzionali, il caso che ha coinvolto la Federcalcio si chiude – almeno per il momento – con una soluzione singolare: Giovanni Malagò non è più presidente federale, ma resta al comando nelle vesti di commissario straordinario.

Il CONI ha ufficializzato il commissariamento della FIGC e affidato proprio a Malagò il compito di accompagnare la Federazione alle nuove elezioni, che dovranno svolgersi entro il 31 gennaio 2027. Il commissario ha già indicato la data del 14 dicembre per l’assemblea elettiva.


Come racconta Giorgio Marota sul Corriere dello Sport, la vicenda ha quindi riportato il calcio italiano praticamente al punto di partenza dopo mesi di contrapposizioni.

Malagò, al termine della giornata, ha definito quanto accaduto una vicenda «triste e imbarazzante», sottolineando però come alla fine abbia prevalso il «buon senso».

Malagò commissario con più poteri

Il commissariamento comporta anche la decadenza degli organi federali. Malagò si ritrova così alla guida della FIGC senza il Consiglio federale che lo aveva accompagnato durante la presidenza.

Il CONI ha stabilito ufficialmente che il commissario dovrà celebrare l’assemblea straordinaria elettiva e contemporaneamente vigilare sul regolare funzionamento dell’apparato federale. La delibera è stata ratificata all’unanimità dal Consiglio Nazionale.

Secondo Giorgio Marota sul Corriere dello Sport, il mandato non dovrebbe trasformarsi nell’occasione per affrontare le grandi riforme del calcio italiano. L’obiettivo principale sarà invece riportare la FIGC alle urne nel più breve tempo possibile.

La data è già stata individuata: 14 dicembre a Roma. E Malagò ha lasciato intendere chiaramente di essere pronto a presentarsi nuovamente come candidato.

Il nodo del tesseramento

Al centro dell’intera vicenda resta la questione del mancato tesseramento di Malagò al momento della candidatura alla presidenza federale.

Proprio la candidatura e la successiva elezione del 22 giugno erano state oggetto di un ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport.

Nella ricostruzione di Giorgio Marota sul Corriere dello Sport, la soluzione raggiunta sancisce comunque il principio secondo cui il requisito del tesseramento resta indispensabile per candidarsi. Malagò, in caso di nuova corsa alla presidenza, dovrebbe dunque presentarsi all’assemblea con la propria posizione regolarmente definita.

Il quotidiano sottolinea inoltre come l’ex presidente federale sia arrivato alla giornata decisiva in una posizione politica interna più solida rispetto alle settimane precedenti, circostanza che avrebbe contribuito alla ricerca del compromesso con il presidente del CONI Luciano Buonfiglio.

L’accordo tra Buonfiglio e Malagò

La giornata decisiva è stata scandita dal confronto tra i due dirigenti prima delle riunioni degli organi del CONI.

La Giunta ha poi approvato la proposta di Buonfiglio di commissariare la FIGC nominando Malagò. Successivamente il Consiglio Nazionale ha ratificato all’unanimità la decisione.

Si chiude così una fase di fortissima tensione istituzionale e se ne apre immediatamente un’altra, quella elettorale.

Marota: ora parte la nuova partita politica

Giorgio Marota sul Corriere dello Sport dedica infine ampio spazio alle implicazioni politiche della vicenda, ricostruendo le tensioni maturate negli ultimi anni tra autonomia dello sport, CONI e Governo. In questo quadro vengono citati anche i rapporti difficili tra Malagò e il ministro per lo Sport Andrea Abodi.

Si tratta delle valutazioni e della lettura politica proposta dal quotidiano, distinta dai provvedimenti ufficialmente adottati dal CONI.

Il dato istituzionale, invece, è ormai definito: la FIGC è commissariata e Giovanni Malagò ne è il commissario straordinario. Il suo compito sarà garantire il funzionamento della Federazione e riportarla alle urne.

Il prossimo appuntamento è già fissato. Il 14 dicembre il calcio italiano tornerà a votare e Malagò appare intenzionato a ripresentarsi per provare a trasformare nuovamente l’incarico di commissario in quello di presidente.

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Redazione Ilovepalermocalcio