Il racconto firmato da Giancarlo Febbo sul Corriere dello Sport è quello di un pomeriggio carico di romanticismo calcistico, con Lorenzo Insigne protagonista assoluto della scena all’Adriatico. Secondo Giancarlo Febbo, sulle colonne del Corriere dello Sport, il ritorno da titolare dell’ex Napoli – a quasi 35 anni e con la fascia da capitano – ha trasformato il Pescara trascinandolo a una rimonta clamorosa contro un Palermo imbattuto dall’8 novembre.
Per Giancarlo Febbo, che analizza la gara sul Corriere dello Sport, la partita è stata atipica rispetto alla classifica: l’ultima della classe ha imposto sin dall’inizio una superiorità tecnica evidente contro una squadra costruita per la promozione diretta. Il primo squillo è proprio di Insigne al 9’, con una punizione a giro tolta da sotto la traversa da Joronen. Il Palermo replica con Johnsen di testa, ma Saio risponde presente. Alla mezz’ora ancora il portiere adriatico protagonista su Pierozzi.
Il Corriere dello Sport, nel pezzo di Giancarlo Febbo, sottolinea come la migliore occasione del primo tempo capiti a Di Nardo, che su invito di Insigne alza troppo il pallonetto davanti a Joronen.
RIPRESA E RIBALTONE
Nella ripresa, come evidenzia ancora Giancarlo Febbo sul Corriere dello Sport, sembra ristabilirsi la gerarchia: Pohjanpalo, servito da Segre, infila con facilità la difesa abruzzese. Ma la prevalenza del Pescara non era un’illusione. Insigne si riprende la scena e al 10’ st beffa Joronen con un tocco di punta, tornando al gol sotto la Nord quasi 14 anni dopo l’ultima volta.
Il Pescara si galvanizza, Russo sfiora il vantaggio due volte, mentre il Palermo accusa il colpo. A dieci minuti dalla fine Pohjanpalo ha l’occasione per riportare avanti i rosanero, ma non sfrutta un’incertezza di Saio. È il preludio al destino: esce Insigne tra gli applausi e segna Meazzi, che con un destro rasoterra – leggermente deviato – batte ancora Joronen, superando quella che era la miglior difesa del campionato.
Nel finale il Palermo si riversa in avanti, ma – come conclude Giancarlo Febbo sul Corriere dello Sport – il Pescara difende quella che viene definita «la vittoria della vita», riaprendo concretamente il discorso salvezza.