Il grande giorno è arrivato. Come evidenzia il Corriere dello Sport, la finale di Champions League di Budapest mette di fronte i campioni d’Europa in carica del Paris Saint-Germain e un Arsenal che insegue il primo trionfo continentale della propria storia.
Il PSG di Luis Enrique arriva all’appuntamento con l’obiettivo di confermare il titolo conquistato la scorsa stagione e diventare una delle poche squadre capaci di aprire un nuovo ciclo vincente in Europa. Secondo il Corriere dello Sport, i parigini si presentano praticamente al completo, con il solo ballottaggio tra Fabian Ruiz e Zaire-Emery a centrocampo.
Alla vigilia della sfida, Luis Enrique ha respinto qualsiasi etichetta di favorita: «Non penso ci siano favoriti. Le finali sono sempre difficili. Contro l’Inter, l’anno scorso, è stata un’eccezione, perché abbiamo avuto una superiorità che non rappresentava il reale valore tra le due squadre. Stavolta bisognerà approfittare dei piccoli dettagli».
L’allenatore spagnolo ha inoltre sottolineato l’importanza dell’aspetto mentale: «Prima di una finale come questa bisogna restare concentrati su ciò che è importante. Anche le parole da dire prima della partita possono essere decisive».
Il Corriere dello Sport evidenzia anche il grande rispetto mostrato dal tecnico del PSG nei confronti dell’Arsenal di Arteta: «Più che diverse, sono idee che si somigliano, ma percorse attraverso strade differenti. Loro segnano tanti gol, noi sappiamo difendere molto bene. Spero vinca la squadra che giocherà il calcio migliore».
In attacco, i riflettori saranno puntati su Ousmane Dembélé, protagonista di una stagione straordinaria. L’attaccante francese ha confermato l’ambizione del gruppo parigino: «Abbiamo un gruppo giovane e con tanta ambizione. Per noi può essere un’altra notte storica».
Dall’altra parte c’è un Arsenal che, come racconta il Corriere dello Sport, arriva alla finale con entusiasmo e consapevolezza dopo aver conquistato la Premier League. I Gunners credono di poter completare un’annata memorabile con il primo successo europeo della loro storia.
«Se dovessimo vincere è un qualcosa che rimarrà per sempre, perché sarebbe il primo titolo di Champions. Loro sono attualmente i campioni d’Europa e noi vogliamo portargli via il trofeo», ha dichiarato Mikel Arteta.
Il tecnico spagnolo ha poi aggiunto: «L’ambizione è maggiore della pressione, abbiamo vinto il primo titolo e vogliamo il secondo. Dev’essere una piattaforma per raggiungere destinazioni migliori».
Grande fiducia anche nelle parole del capitano Martin Odegaard: «Abbiamo lottato per così tanto tempo, ora non c’è pressione o rumore di chi pensava che non ce l’avremmo fatta».
Secondo il Corriere dello Sport, l’Arsenal si affiderà alla qualità di Bukayo Saka, alla leadership di Declan Rice e soprattutto ai gol di Viktor Gyokeres, autentico trascinatore della stagione londinese.
Budapest si prepara così a ospitare una finale che promette spettacolo. Da una parte il PSG che sogna il bis europeo, dall’altra un Arsenal deciso a scrivere la pagina più importante della propria storia.