Il Catanzaro arriva al “Renzo Barbera” con entusiasmo, consapevolezza e la voglia di completare l’opera dopo il largo successo dell’andata. Ma, come racconta Carlo Talarico sul Corriere dello Sport, in casa giallorossa nessuno vuole parlare di qualificazione già acquisita. Alberto Aquilani ha mantenuto alta la tensione per tutta la vigilia, chiedendo massima concentrazione ai suoi uomini in vista della sfida decisiva contro il Palermo.
Secondo quanto riportato da Carlo Talarico sul Corriere dello Sport, il tecnico del Catanzaro considera il match d’andata soltanto una parte del percorso verso la finale playoff: “Abbiamo provato soddisfazione anche per il valore dell’avversario e per la qualità della prestazione offerta. Allo stesso tempo, però, dobbiamo ricordarci che non è stato ancora fatto nulla”. Un concetto ribadito più volte dall’allenatore giallorosso: “La qualificazione si costruisce su due partite, quella giocata rappresenta soltanto il primo tempo di un’impresa che va ancora completata”.
Il Catanzaro sa bene che il Palermo al Barbera ha costruito gran parte della sua stagione. Come sottolinea Carlo Talarico sul Corriere dello Sport, i rosanero hanno chiuso la regular season con 14 vittorie casalinghe, secondo miglior rendimento interno della Serie B dietro soltanto al Venezia. Per questo motivo Aquilani pretende una squadra aggressiva ma lucida, pronta a sfruttare le ripartenze e a non abbassare mai il livello dell’attenzione.
Nel racconto di Carlo Talarico sul Corriere dello Sport, Aquilani descrive così il clima vissuto dal gruppo nei giorni successivi alla gara d’andata: “La squadra ha vissuto con felicità il post gara, ma già dal giorno successivo ha ritrovato la giusta mentalità: testa al lavoro e consapevolezza che servirà un’altra prestazione di altissimo livello”. Il tecnico giallorosso ha poi indicato le qualità necessarie per affrontare una serata tanto delicata: “In campo dovranno essere determinanti attenzione, umiltà e fame”.
Nessun eccesso di sicurezza, dunque, nonostante il vantaggio accumulato al “Ceravolo”. Carlo Talarico sul Corriere dello Sport evidenzia come Aquilani abbia vietato qualsiasi riferimento a una sfida semplice: “Prima di tutto bisogna ricordare di non aver ancora raggiunto l’obiettivo. Poi servono rispetto per la forza del Palermo e capacità di leggere i momenti della partita”. L’allenatore giallorosso ha insistito soprattutto sulla necessità di mantenere lucidità nei momenti più difficili della gara.
Uno degli aspetti da monitorare sarà anche la tenuta fisica. Il Catanzaro, infatti, disputerà la terza partita ad alta intensità nell’arco di appena otto giorni. Ma, come spiegato da Carlo Talarico sul Corriere dello Sport, Aquilani non teme cali di energie: “L’adrenalina e la posta in palio sono fattori in grado di compensare eventuali cali fisici”. Salvo sorprese, il tecnico dovrebbe confermare gli stessi undici protagonisti della gara d’andata.
Intanto, a Catanzaro cresce l’attesa davanti ai televisori. I tifosi giallorossi non potranno seguire la squadra al Barbera a causa del divieto di trasferta e, complice anche il forte vento previsto sulla città, è stata scoraggiata l’organizzazione di eventi pubblici con maxischermi. Tante attività commerciali, però, chiuderanno in anticipo per permettere a tutti di seguire una partita che potrebbe valere la finale playoff.