Corriere dello Sport: “Brunori è un rapace. Il Palermo è da sogno”

L’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” si sofferma su Matteo Brunori che ha regalato la vittoria al Palermo contro il Genoa.

La prima sconfitta della corazzata Genoa contro un Palermo di ferro, capace di venire fuori da una parte iniziale di gara con mille ansie per poi saper sfruttare i limiti dell’impostazione, brillante ma non prudente di Blessin, fino a colpirlo in avvio di ripresa con l’arma della velocità: errore di Hefti, fuga di Di Mariano, sinistro implacabile di Brunori, per la sesta volta di fila a segno nel suo stadio. Una partita bestiale, vivacissima nonostante una serata terribilmente umida, piena di situazioni al limite: il Genoa le ha provate tutte in una finale pirotecnico in cui aveva messo in campo la sua intera potenza di fuoco, Aramu e Puscas assieme a Coda ed Ekuban. Tutto inutile, anche per la segnalazione al 93′ del fuorigioco di Bani (netta l’interferenza sul tiro cross di Coda) che ha fatto annullare la rete.

Battaglia di qualità. E’ stata una battaglia come tipico della B, ma allo stesso tempo ha ospitato giocate spettacolari ed emozioni a non finire. Il Palermo si è riscattato dalle due sconfitte di fila dimostrando che, aldilà della crescita come squadra, c’è un cuore che batte e stavolta anche una abile capacità di leggere la partita, come aveva chiesto Corini. Il primo quarto d’ora del Genoa infatti era stato impressionante per sicurezza e personalità. Il Palermo, pur partito bene (punizione di Stulac fuori di nulla al 1′), ha sofferto il modulo di Blessin, che parte come un 4-4-2 ma in fase d’attacco diventa 4-2-4, con Portanova e Jagiello che si accentrano mentre Badelj detta i tempi con maestria. I rosanero si sono trovati spesso in inferiorità numerica, Di Mariano ed Elia hanno fatto una partita di sacrificio a scapito di qualità offensiva ma in compenso sono stati decisivi per quadrare l’assetto. La forza dei rosa, sorretti da un Barbera clamoroso per spinta e supporto, è stata resistere e capire come sfruttare i varchi liberi lasciati dai liguri. Così se il Genoa deve recriminare sulla chance divorata da Ekuban al 3′, era stato comunque il Palermo ad avere le occasioni più ghiotte nate su rilanci veloci: Segre poi soprattutto con Di Mariano, imbeccato da Brunori con ancora Martinez ad opporsi dopo la mezzora a Brunori poi ad Elia.

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Redazione Ilovepalermocalcio