Corriere dello Sport: “Ballardini si gioca il posto ma silura Sorrentino dopo una discussione. Gruppo spaccato”

“Crocevia vero, altroché. Sperando di non ricevere da Toni lo strattone che porterebbe nel baratro. Chiamasi zona-retrocessione, quella che per il Palermo è diventata terribilmente familiare al punto da doversi affidare al solito andirivieni di allenatori, con telenovela allegata. Ballardini si accomoderà sulla panchina di un Bentegodi dove era convinto di non arrivare, dopo il traumatico inizio di 2016. Ma prenderle dalla Fiorentina magari può starci, piegarsi anche davanti al Verona – che, record negativo nei maggiori campionati europei, non ha mai vinto quest’anno – decisamente no. E allora il Palermo fa i conti con sé stesso. Comprese le frizioni interne che, dopo l’esonero di Iachini lo scorso novembre, sono all’ordine del giorno. SORRENTINO FUORI. Ballardini sa di avere le ore contate alla guida dei rosanero. Se dev’essere un’agonia prolungata, lo dirà anche la partita di oggi contro una squadra ancora più con l’acqua alla gola. A qualche ora dalla partita, scoppia anche la grana Sorrentino: il portiere è uno di quelli che ha preso malissimo l’esonero di Beppe Iachini. Nel Palermo c’è una comitiva di giocatori che la pensa come lui, a cominciare da Maresca – finito fuori rosa – e Rigoni che è stato ceduto. Così Sorrentino, già protagonista di un confronto post-allenamento con Ballardini l’altro giorno, viene messo da parte in vista della partita odierna: la situazione è un po’ degenerata, al punto da portare all’esclusione. Peraltro in un momento nel quale il ritorno di Iachini, che mercoledì si è preso un paio di giorni per riflettere, sembrava prossimo. Bastava il sì dell’ascolano al Palermo, e il timone dei siciliani sarebbe tornato in mano a chi, due anni e mezzo fa, ha guidato la riscossa fino al ritorno in serie A. Gli stravolgimenti sono dietro l’angolo, in ogni caso. E Ballardini, che ha messo a bilancio quattro punti in sei partite, sa che nell’immediato dovrà cavare fuori dal suo gruppo le energie necessarie. C’è il Verona questo pomeriggio, come impegno da scollinare senza danni ulteriori. L’ombra di Iachini è qualcosa con cui, per forza di cose, Ballardini deve convivere ancora. Né può essere sottovalutata la permanenza nello staff di Fabio Viviani, l’anello di congiunzione con la precedente guida tecnica rosanero. Uomo di fiducia di Iachini, Viviani ora si occupa dall’analisi video soprattutto in riferimento agli avversari del Palermo. TREGUA VERA? Prove di disgelo, poi, quelle tra il presidente Zamparini e Ballardini nell’incontro di giovedì a Coccaglio: sorridente, il numero uno rosanero mentre qualche riserva iniziale se l’è tenuta il tecnico che era stato il bersaglio del pesante sfogo di Zamparini dopo la sconfitta con la Fiorentina. Tensione azzerata, mettiamola così, anche se il campo è sempre giudice supremo. Non dovessero arrivare i tre punti in Veneto, ci sarà da tenere le antenne dritte. La due-giorni di Coccaglio ha portato in dote un Cristante in più per Ballardini: il transfer dell’ormai ex centrocampista del Benfica è arrivato, rendendolo disponibile per oggi al Bentegodi. Viste le due trasferte ravvicinate al nord Italia – tra sette giorni si gioca a Marassi, col Genoa – non è affatto da escludere che il Palermo possa tornare sul territorio bresciano, anche in caso di risultato positivo oggi”. Questa la situazione attuale in casa Palermo, descritta dall’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport”.

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Redazione Ilovepalermocalcio