Il Palermo soffre al Partenio-Lombardi, ma riesce a portare a casa un pareggio prezioso e a conservare il primo posto in classifica. L’Avellino gioca con coraggio, organizzazione e personalità, mettendo in seria difficoltà la formazione di Filippo Inzaghi soprattutto nel finale. Come racconta Leondino Pescatore sul Corriere dello Sport, a evitare la sconfitta ai rosanero sono anche gli interventi decisivi di Fortin, protagonista contro Cheddira e per due volte sul neoentrato Biasci.
Per la squadra di Alessandro Nesta continua così il momento positivo: sette punti conquistati nelle ultime tre partite. Gli irpini confermano le buone impressioni della vigilia contro quella che viene considerata una delle corazzate del campionato, mentre Inzaghi può tirare un sospiro di sollievo per un punto arrivato al termine di una gara molto complicata.
Palermo con il pallone, Avellino pericoloso
Il copione iniziale vede il Palermo gestire maggiormente il possesso. I rosanero chiuderanno infatti il primo tempo con oltre il 60% di possesso palla e costruiscono la prima occasione già al 4′.
Leondino Pescatore sul Corriere dello Sport racconta che Vavassori riceve in area, riesce a girarsi rapidamente e conclude verso la porta, trovando l’ottima risposta di Martinelli. Il portiere dell’Avellino sarà poi chiamato in causa fino all’intervallo soprattutto in un’uscita fuori dall’area per anticipare lo stesso Vavassori, lanciato da Antonio Palumbo, e in un dribbling su Pohjanpalo.
Superato il pericolo iniziale, però, è l’Avellino a crescere. La squadra di Nesta affronta la capolista senza timori e nella seconda parte della frazione diventa maggiormente pericolosa.
Moruzzi prova la conclusione con il sinistro senza trovare lo specchio. L’occasione più importante arriva invece con Pandolfi, che colpisce di testa sulla punizione tagliata di Martin Palumbo: Fortin vola sotto la traversa e impedisce agli irpini di passare in vantaggio.
Cheddira entra e colpisce, Johnsen risponde subito
Nella ripresa il Palermo prova inizialmente a riprendere il controllo della gara, ma trova davanti un Avellino ancora aggressivo. Nesta decide allora di affidarsi a Cheddira e la scelta produce immediatamente effetti.
Come ricostruisce Leondino Pescatore sul Corriere dello Sport, all’attaccante bastano appena tre minuti per trovare il gol. Barba viene scavalcato da un pallone proveniente dalle retrovie, Russo sfrutta la situazione, supera Bani in velocità e serve il compagno. Cheddira conclude di destro di prima intenzione e fa esplodere i 12 mila del Partenio.
La reazione del Palermo è però immediata. Passano soltanto tre minuti e arriva l’1-1.
Pohjanpalo, in una giornata complicata coincidente con il suo 32° compleanno, non riesce a interrompere il digiuno di reti in trasferta che dura dall’8 marzo, ma diventa determinante come uomo-assist. Il finlandese serve perfettamente Johnsen, che con un destro all’incrocio dei pali firma il pareggio.
Johnsen ancora decisivo
Per l’ex Cremonese continua un avvio di stagione di grande livello. Con la rete realizzata al Partenio, Johnsen sale a quattro gol e quattro assist.
Dopo il pareggio l’Avellino attraversa qualche minuto di difficoltà e il Palermo prova ad approfittarne, ma la formazione di Nesta riesce a resistere alle offensive rosanero e torna a farsi pericolosa nel finale.
Ed è proprio negli ultimi minuti che sale in cattedra Fortin. Come sottolinea ancora Leondino Pescatore sul Corriere dello Sport, il portiere del Palermo è decisivo sulle conclusioni di Cheddira e, in due occasioni, su Biasci, impedendo all’Avellino di completare il sorpasso.
Il Palermo esce dunque dal Partenio con un punto e resta in vetta, ma interrompe la serie di tre vittorie consecutive in campionato. L’Avellino, invece, può uscire dal campo con la consapevolezza di aver giocato alla pari contro la capolista e di essere andato molto vicino al colpo grosso.