Corriere dello Sport: “AIA nel caos, Zappi decade: ora la FIGC valuta il commissariamento”

L’Associazione Italiana Arbitri vive ore decisive dopo il Comitato Nazionale andato in scena ieri sera, un vertice che, come sottolineato da Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport, ha sancito ufficialmente la decadenza di Antonio Zappi ma ha lasciato aperti interrogativi enormi sul futuro della governance arbitrale italiana. Secondo quanto raccontato da Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport, la riunione durata appena venticinque minuti ha certificato solamente ciò che ormai appariva inevitabile: la decadenza del presidente AIA, squalificato per tredici mesi in tre gradi di giudizio per le «indebite pressioni» esercitate nei confronti di Ciampi e Pizzi per favorire le nomine di Orsato e Braschi.

Come evidenziato ancora da Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport, la decisione dovrà essere ratificata dal prossimo Consiglio Federale della FIGC, previsto la prossima settimana, probabilmente subito dopo la finale di Coppa Italia del 13 maggio. Una formalità, considerando il quadro ormai delineato. Nel corso del Comitato Nazionale sono stati approvati anche i verbali delle sedute precedenti, confermata la vicinanza istituzionale a Rocchi e Gervasoni e ricordata la figura di Marcello Marchioni, presidente del Comitato dei Garanti AIA.


Ma il vero nodo, come rimarca Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport, riguarda il futuro immediato dell’AIA. Nonostante la decadenza di Zappi, il Comitato Nazionale attualmente in carica potrebbe comunque procedere alle nomine tecniche del prossimo 30 giugno e 1 luglio, scelte fondamentali per la stagione successiva. Una situazione che rischia di creare un cortocircuito istituzionale: un organismo espressione di una presidenza decaduta potrebbe infatti vincolare il lavoro del futuro presidente e del nuovo Comitato Nazionale per i prossimi due anni.

In FIGC, riferisce ancora il Corriere dello Sport, ci si aspettava un segnale differente. Le dimissioni di Gravina e l’autosospensione di Rocchi e Gervasoni avevano fatto immaginare un gesto simile anche all’interno dell’AIA. Invece nessuno ha lasciato l’incarico e il Comitato Nazionale accompagnerà l’associazione arbitrale fino alle nuove elezioni, che difficilmente potranno svolgersi entro fine giugno. Da qui nasce il timore che le prossime nomine vengano effettuate da una governance ormai priva di reale stabilità politica e istituzionale.

Le attenzioni, adesso, si spostano inevitabilmente sulla FIGC. Come spiegato da Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport, il commissariamento dell’AIA appare sempre più concreto. In queste ore la Federazione sta studiando regolamenti e possibili scenari insieme al CONI, che dovrà avere un ruolo centrale nell’eventuale decisione. Sul tavolo resta anche il tema del possibile commissario: il nome di Nicola Rizzoli, inizialmente individuato come figura di riferimento, starebbe però perdendo quota a causa di forti perplessità emerse negli ultimi giorni.

L’impressione, dunque, è che il calcio italiano stia entrando in una nuova fase di forte tensione istituzionale sul fronte arbitrale, con la FIGC pronta a intervenire per evitare che decisioni strategiche vengano prese da un organo destinato presto a essere completamente rinnovato.

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Redazione Ilovepalermocalcio