Il 2026 ha segnato un cambio di passo evidente per il Südtirol. La formazione altoatesina è diventata una macchina da punti, capace di scalare la classifica grazie a cinque vittorie e due pareggi nelle ultime sette gare. È il quadro tracciato da Marco Vigarani sul Corriere dell’Alto Adige, che analizza numeri e trasformazione della squadra di Castori.
Come sottolinea Marco Vigarani sul Corriere dell’Alto Adige, non si tratta di una rivoluzione improvvisa ma dell’evoluzione coerente di un’idea di gioco portata avanti fin dall’inizio della stagione. La differenza, oggi, sta nell’efficacia: difesa solida, attacco più incisivo e maggiore qualità nella gestione del pallone.
Il dato più significativo riguarda il possesso palla, salito mediamente al 40% nelle gare del nuovo anno, percentuale che in alcune precedenti sfide era scesa addirittura al 17%. Ma non è solo una questione quantitativa. Secondo l’analisi di Marco Vigarani sul Corriere dell’Alto Adige, è cresciuta anche la capacità di costruire azioni con un numero più elevato di passaggi e con maggiore precisione.
Nelle ultime sette partite, il Südtirol non è mai sceso sotto i 250 passaggi tentati, superando soglie che nelle prime dieci giornate non era riuscito a toccare. La precisione media si è attestata attorno al 67%, dato in netto miglioramento rispetto al passato. Numeri che testimoniano una squadra più consapevole e capace di interpretare le gare anche contro avversari di alta classifica.
Interessante, come evidenzia ancora Marco Vigarani sul Corriere dell’Alto Adige, il confronto con alcune sfide dell’andata. Contro il Palermo, ad esempio, i tentativi di tiro sono passati da 14 a 22 tra andata e ritorno. Contro la Carrarese l’incremento dei passaggi è stato superiore al 12%. Emblematico il doppio confronto con il Bari: aumento dei tiri (da 8 a 18), dei passaggi (da 240 a 346) e della precisione (dal 59% al 69%), con un possesso cresciuto dal 31% al 46%.
Segnali chiari di un trend positivo che ha consolidato identità e fiducia. L’unica nota stonata riguarda l’infortunio di Raphael Odogwu, fermato da una lesione meniscale al ginocchio sinistro che richiederà intervento chirurgico e uno stop di circa sei settimane.
Il Südtirol, però, ha trovato equilibrio e continuità. La svolta è nei numeri, ma soprattutto nella qualità delle geometrie e nella capacità di gestire i momenti delle partite. Un salto di livello che ora chiede conferme.