Lunedì a Bologna sarà già tempo di Italia-Turchia, ma la Nazionale di Vincenzo Montella arriverà all’appuntamento mentre il calcio turco attraversa una delle fasi più delicate degli ultimi anni. Un’inchiesta sulle scommesse e su presunte irregolarità nel sistema calcistico ha coinvolto dirigenti, arbitri e calciatori, con numeri che assumono dimensioni enormi.
La vicenda assume ulteriore rilevanza pensando che Turchia e Italia organizzeranno insieme Euro 2032, con Istanbul che ambisce a ospitare la finale nel nuovo Ataturk, qualora l’impianto venga realizzato nei tempi previsti.
Come riporta il Corriere della Sera, giovedì la Federcalcio turca ha sospeso e deferito alla commissione disciplinare 448 dirigenti di club. Non tutti sarebbero attualmente in carica, considerando che l’indagine procede da diversi mesi.
Coinvolti dirigenti di Trabzonspor e Besiktas
Tra i nomi citati figurano anche esponenti di primo piano del calcio turco, tra cui il presidente del Trabzonspor Ertugrul Dogan e Hakan Daltaban, vicepresidente del Besiktas. Le contestazioni riguarderebbero scommesse effettuate sul calcio nel corso degli ultimi cinque anni.
Secondo il Corriere della Sera, complessivamente sarebbero coinvolti 171 dirigenti della Super Lig, la massima divisione turca.
Ma quello dei dirigenti rappresenta soltanto uno dei capitoli della vicenda. In precedenza erano infatti già emersi provvedimenti riguardanti 149 arbitri e 1.024 calciatori appartenenti alle diverse categorie del calcio turco.
Arbitri e sale Var nell’inchiesta
L’indagine si è estesa anche al sistema arbitrale. Il Corriere della Sera riferisce che è finito sotto accusa anche il capo dell’organismo arbitrale insieme ad altri sei dirigenti.
Una parte degli arbitri sospesi sarebbe risultata attiva sulle piattaforme di scommesse. Altri direttori di gara, pur essendo iscritti, avrebbero invece dimostrato di non aver effettuato puntate sulle partite di calcio.
Nell’ambito dell’inchiesta, condotta da magistrati specializzati in scommesse illegali e reati sportivi, la polizia avrebbe effettuato perquisizioni anche nelle sale Var di alcuni stadi.
Tra le persone fermate figura l’arbitro di Super Lig Yasin Kol, che ha respinto l’ipotesi di aver effettuato scommesse:
«Non ho effettuato alcuna scommessa. Ho solo inviato denaro ad alcune persone a cui tengo, che mi avevano chiesto un prestito…».
Il caso diventa anche politico
Sulla situazione è intervenuto anche Ayhan Sensoy, autore nel 2024 del libro The Gambling Pit, secondo il quale sarebbe difficile per gli attuali vertici federali continuare a mantenere i propri incarichi.
Il caso ha assunto anche una dimensione istituzionale. Il ministro della Giustizia Akin Gurlek ha spiegato che i magistrati stanno verificando accuse relative a:
«Interferenze nei processi di classificazione, designazione, valutazione e nomina degli arbitri, nonché negli esami sul regolamento: proseguiremo con fermezza la battaglia per un calcio pulito».
Come sottolinea il Corriere della Sera, tutto questo accade mentre la Federcalcio deve gestire anche il momento complicato della Nazionale e le contestazioni nei confronti di Vincenzo Montella.
Lunedì, però, tornerà a parlare il campo. A Bologna ci sarà Italia-Turchia, mentre sullo sfondo resta una vicenda che coinvolge numerosi livelli del sistema calcistico turco e che assume un peso particolare anche in prospettiva Euro 2032, manifestazione che Italia e Turchia dovranno organizzare insieme.