SERIE A

Corriere della Sera: “Caso Rocchi, indagine partita un anno fa: ipotesi intercettazioni. Serie A: «Rischio Euro 2032, no a giudizi affrettati»”

L’inchiesta della Procura di Milano su Gianluca Rocchi affonda le radici ben prima dell’esposto presentato alla giustizia sportiva. Come ricostruisce il Corriere della Sera, l’indagine per frode sportiva sarebbe in corso da oltre un anno, elemento che emerge dalla richiesta di proroga delle indagini preliminari avanzata dal pm Maurizio Ascione.

Secondo il Corriere della Sera, la riforma Cartabia impone infatti alle Procure di chiedere una proroga dopo dodici mesi, lasciando intendere che l’iscrizione della notizia di reato risalga almeno alla primavera 2024. Un dettaglio che suggerisce come gli accertamenti fossero già in corso prima degli episodi contestati dell’aprile 2025.


Nel mirino degli inquirenti, come evidenzia il Corriere della Sera, resta in particolare la presunta gestione delle designazioni arbitrali. In base all’ipotesi accusatoria, Rocchi avrebbe «in concorso con più persone» “combinato” o “schermato” la designazione di Doveri per la semifinale di Coppa Italia, al fine di orientare le successive direzioni di gara in favore dell’Inter.

Un punto centrale, sottolinea ancora il Corriere della Sera, riguarda proprio l’identità di queste «persone», al momento non indicate negli atti notificati alla difesa. Un elemento che contribuisce a rendere ancora poco chiaro il quadro accusatorio, come evidenziato anche dai legali degli indagati.

Sempre secondo il Corriere della Sera, tra le possibili fonti investigative non si escludono intercettazioni, rese possibili dall’inasprimento delle pene per il reato di frode sportiva introdotto nel 2014. Un aspetto che potrebbe aver consentito agli inquirenti di utilizzare strumenti più incisivi rispetto al passato.

Il quadro resta tuttavia incompleto. Come riporta il Corriere della Sera, non è ancora chiaro se la Procura disponga di ulteriori elementi di prova o se questi non siano stati ancora resi noti alle parti. Nel frattempo emergono anche altri nomi coinvolti, tra cui Nasca, la cui posizione appare legata a filoni diversi dell’indagine.

Sul fronte istituzionale, la vicenda apre scenari ancora più ampi. Il Corriere della Sera evidenzia infatti le forti preoccupazioni della Lega Serie A, soprattutto rispetto all’ipotesi di un commissariamento della FIGC. Una prospettiva che, secondo quanto emerso, potrebbe avere conseguenze pesantissime a livello internazionale.

In questo senso, il presidente della Lega Simonelli ha lanciato un appello alla prudenza:
«Giudizi affrettati o conclusioni di qualsiasi genere sono fuori posto. Essere garantisti è un nostro preciso dovere sino all’ultimo grado di giudizio».

Come sottolinea il Corriere della Sera, la UEFA avrebbe manifestato forti perplessità su eventuali interventi politici, arrivando a ipotizzare la revoca dell’assegnazione degli Europei 2032 e possibili ripercussioni sulle competizioni europee.

Simonelli ha poi ribadito:
«Se dovesse risultare che qualcuno ha sbagliato, sarà giusto che paghi. Ma giammai è consentito mettere in dubbio la credibilità del sistema e la regolarità del campionato».

Infine, secondo il Corriere della Sera, la Lega si prepara a tutelarsi formalmente, con la nomina di un legale per costituirsi parte civile nel caso in cui si arrivi a processo.

 

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Redazione Ilovepalermocalcio