Il Padova si gioca tutto contro il Palermo in una sfida che può indirizzare il finale di stagione. Come riporta il Corriere del Veneto, la pressione è altissima e il margine d’errore ormai azzerato: i biancoscudati, reduci da tre sconfitte consecutive, sono chiamati a reagire per allontanarsi dalla zona calda della classifica.
Un momento delicatissimo, sottolineato ancora dal Corriere del Veneto, con la squadra che si ritrova improvvisamente a guardarsi alle spalle dopo settimane di relativa tranquillità. Serve una scossa immediata, e potrebbe arrivare dal ritorno del Papu Gómez, pronto a rientrare dopo quasi due mesi di stop.
Secondo quanto evidenziato dal Corriere del Veneto, Andreoletti mantiene lucidità e prova a trasmettere fiducia al gruppo:
«Da qui alla fine saranno tutte partite importantissime, ma dobbiamo concentrarci su quello che siamo noi. Dobbiamo semplicemente fare il Padova».
Come ribadisce il Corriere del Veneto, il tecnico non cerca alibi e si aggrappa allo spirito mostrato nel derby perso contro il Venezia:
«A Venezia, nelle difficoltà contro un avversario forte, lo spirito dei ragazzi è stato solido. Quello che ho chiesto l’ho visto in campo».
Adesso però servono punti:
«È un giocatore determinante, sta bene. Devo solo capire se utilizzarlo dall’inizio o a gara in corso», ha detto Andreoletti sul possibile impiego di Gómez, elemento chiave per dare qualità alla manovra.
Non mancano le difficoltà tra assenze e scelte sugli esterni, ma l’allenatore guarda avanti:
«Non ci sarà il rischio di avere giocatori senza energie. Ho ragazzi freschi, pronti a dare tutto».
Il Palermo rappresenta un ostacolo importante:
«È una squadra forte, con tante individualità. E ha bisogno di risultati anche in trasferta: questo è l’aspetto che mi preoccupa».
A rendere il clima ancora più complesso c’è anche lo sciopero degli ultras:
«Mi dispiace molto, ne avremmo avuto bisogno. Ma sono stati coerenti».
Infine, la consapevolezza della situazione:
«Arriviamo da tre sconfitte, bisogna stare con le antenne dritte. Ma non siamo mai stati in zona playout: questa è una buona base».
E la promessa finale:
«Non dobbiamo guardare in faccia nessuno. Abbiamo le qualità per salvarci e ci arriveremo».
Parole chiare, ma adesso servono risposte sul campo: il Padova non può più rimandare.