PALERMO

Cudini: «Palermo contro tutti? Rosa profonda, ma il Mantova non è una meteora»

Il Palermo è la squadra da battere in Serie B, ma il Mantova ha tutte le caratteristiche per restare nelle zone alte della classifica. È questa l’analisi di Mirko Cudini, che, intervistato dal Corriere Adriatico, ha fatto il punto sul campionato cadetto dopo le prime sei giornate. Dalla forza della formazione allenata da Filippo Inzaghi alla crescita dei biancorossi di Francesco Modesto, passando per le difficoltà delle retrocesse dalla Serie A e il buon avvio dell’Ascoli, il tecnico ha analizzato gli equilibri del torneo.

Cudini, questa Serie B è Palermo contro tutti?


«Il Palermo ha mancato l’obiettivo di poco lo scorso anno, ha una rosa profonda, giocatori che potrebbero essere titolari in altre squadre che lì sono alternative».

Il Mantova insegue a due punti: sorpresa, meteora o rivelazione destinata a durare?

«Conosco Modesto, un allenatore che ha saputo trasmettere la mentalità giusta. È stato confermato dallo scorso anno, è una fortuna per noi tecnici quando si può dare continuità al lavoro svolto in precedenza. Il Mantova non è una meteora anche se non ha la rosa del Palermo. Il Modena ha qualcosa in più del Mantova ma al momento non ha la stessa brillantezza».

Nell’intervista rilasciata al Corriere Adriatico, Cudini ha quindi evidenziato la qualità dell’organico rosanero, riconoscendo al Mantova il merito di aver costruito un percorso solido grazie alla continuità del lavoro di Modesto.

Le retrocesse Pisa, Cremonese e Verona sono in ritardo: possono rientrare?

«Ho fatto la Serie B per tanti anni, so bene quanto conti alla lunga la regolarità. Il Pisa sicuramente è destinato a risalire, la Cremonese ha cambiato allenatore, ha un organico importante ma il campionato cadetto è lungo e ti offre la possibilità di rientrare».

Ascoli imbattuto a Bolzano: da ex come vede i bianconeri?

«Da neopromossa ha iniziato molto bene. Era prevedibile con il gioco che pratica Tomei, un gioco di possesso, di dominio, in Serie B si gioca meglio e a viso aperto. L’Ascoli ha cambiato poco, può sfruttare l’intelaiatura dello scorso anno. Dopo quello di Palermo, il Del Duca è lo stadio più influente per le fortune della squadra. C’è un connubio perfetto fra tifosi, società e squadra».

Come emerge dalle dichiarazioni raccolte dal Corriere Adriatico, Cudini considera la profondità della rosa uno dei principali punti di forza del Palermo, ma invita a non sottovalutare il Mantova e le altre concorrenti. Il tecnico sottolinea inoltre l’importanza della regolarità in un campionato lungo come la Serie B, nel quale anche le squadre partite con qualche difficoltà possono recuperare terreno.

Particolarmente significativo anche il riferimento al Renzo Barbera, indicato da Cudini come lo stadio più influente per le fortune della propria squadra, davanti al Del Duca di Ascoli. Un riconoscimento al peso del pubblico rosanero, inserito nell’analisi pubblicata dal Corriere Adriatico sugli equilibri del campionato.

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Redazione Ilovepalermocalcio