Tutto pronto allo stadio Cino e Lillo Del Duca per la sfida tra Ascoli e Palermo, anticipo dell’undicesima giornata di Serie B. Questa sera, alle 20.30, si affronteranno la prima e la terza forza del campionato, davanti a una cornice di pubblico che sfiorerà i quindicimila spettatori. Una partita che promette spettacolo, tra due squadre protagoniste di un avvio di stagione particolarmente positivo.
Come racconta il Corriere Adriatico, l’entusiasmo ad Ascoli è altissimo, ma Francesco Tomei invita i suoi giocatori a mantenere concentrazione e umiltà. Il tecnico bianconero riconosce la forza della capolista, senza però rinunciare all’identità di gioco che ha permesso alla sua formazione di raggiungere le zone alte della classifica.
L’allenatore dell’Ascoli ha dedicato ampio spazio all’analisi della formazione rosanero, sottolineandone la qualità complessiva e la profondità dell’organico.
«Non sta a me scoprire il Palermo: sta disputando un campionato importante, sta viaggiando forte ed è una squadra attrezzatissima, capace di metterti in difficoltà in qualsiasi momento. Sarà per noi l’ennesimo test, dovremo essere attenti e concentrati perché con squadre di questo livello non puoi permetterti distrazioni».
Tomei ha poi evidenziato come il valore della squadra di Inzaghi non possa essere ricondotto soltanto ai suoi giocatori più prolifici.
«È riduttivo parlare solo di Johnsen, che ha qualità importanti e sta facendo bene, ma il Palermo è anche Vavassori, Pohjanpalo, Segre, Hernani, Ranocchia e Augello».
Un riconoscimento importante alla qualità della capolista, che arriva al Del Duca ancora imbattuta.
La partita sarà accompagnata da un’atmosfera particolarmente calda, con quasi quindicimila spettatori attesi sugli spalti.
Come sottolinea il Corriere Adriatico, la risposta della tifoseria marchigiana rappresenta un ulteriore elemento di motivazione per la squadra di Tomei.
«Questa è una partita che si prepara da sola, rappresenta un grande stimolo per i ragazzi e sarà una sfida più dura delle altre perché il Palermo è molto forte. Noi dalla nostra abbiamo il nostro pubblico, un aiuto grande, e cercheremo di dare il massimo, giocandocela come al solito».
Il tecnico ha poi aggiunto:
«Mi auguro che sia una bella partita per la gente; la città risponde sempre in modo meraviglioso, vedere lo stadio pieno è bello ed è motivo di orgoglio per noi, oltre che un grande stimolo».
Nonostante l’importanza dello scontro diretto, Tomei non considera la partita decisiva per il prosieguo della stagione.
L’Ascoli è una neopromossa e il suo allenatore continua a richiamare l’attenzione sulla necessità di mantenere equilibrio e continuità.
«Che sia un incontro di cartello lo dice la classifica, ma per noi è una partita importantissima come tutte le altre. Continuo a dire che siamo una neopromossa e che facciamo di tutto per dare il massimo a ogni incontro».
Poi il riferimento diretto alla formazione di Inzaghi:
«Non sarà un match spartiacque: giochiamo contro la squadra più forte, come dimostrano i numeri e la classifica, ma il campionato è ancora troppo lungo, quindi serve massima umiltà e rispetto per l’avversario, mantenendo continuità e identità».
Come evidenzia il Corriere Adriatico, Tomei vuole dunque affrontare la capolista senza modificare la filosofia che ha caratterizzato il percorso dei bianconeri fino a questo momento.
Sul fronte della formazione, il tecnico marchigiano può contare su un gruppo sostanzialmente al completo.
Tra i giocatori a disposizione figura anche Samuele Damiani, ex centrocampista del Palermo, reduce da un affaticamento muscolare.
«I ragazzi stanno tutti bene e stiamo valutando le condizioni di Damiani».
La decisione sul suo eventuale impiego dal primo minuto sarà presa soltanto a ridosso del calcio d’inizio.
Il tecnico bianconero ha parlato anche del rapporto con la città e della crescita dei giovani calciatori, sottolineando l’importanza dell’ambiente che si è creato attorno alla squadra.
«È bello vedere i giovani crescere di settimana in settimana; fare un exploit in B può significare fare il salto di categoria e lo auguro a tutti i nostri giocatori, che devono coltivare questo sogno».
Tomei ha poi espresso soddisfazione per l’esperienza che sta vivendo sulla panchina marchigiana.
«Sono felicissimo di lavorare qui. Al di là delle grandi soddisfazioni che abbiamo avuto, è normale che ci sia entusiasmo: mi sento apprezzato ed è motivo di orgoglio e soddisfazione».
Un entusiasmo che coinvolge tutte le componenti del club:
«Si sono create un’atmosfera e una grande empatia con il gruppo squadra, con lo staff, il direttore e la società; siamo tutti dentro questa bolla positiva. L’aspetto più importante è restare tutti con i piedi per terra e uniti, perché nel calcio le cose possono cambiare repentinamente».
La sfida contro il Palermo chiuderà un ciclo particolarmente intenso, caratterizzato da quattro partite nell’arco di due settimane.
Tomei ha espresso soddisfazione per la risposta ricevuta dall’intero organico.
«Sono molto contento perché siamo riusciti a impiegare tanti giocatori e a ruotare molto; tutti si sono fatti trovare pronti e questo è il vero valore aggiunto di queste due settimane».
Come riportato dal Corriere Adriatico, la possibilità di alternare diversi interpreti senza perdere efficacia rappresenta una delle principali risorse dell’Ascoli.
Questa sera, però, arriverà il test più impegnativo: fermare il Palermo capolista, difendendo l’imbattibilità casalinga e provando ad accorciare le distanze dalla vetta.