La Coppa Italia regala una semifinale di ritorno al cardiopalma: tra Atalanta e Lazio finisce 1-1 dopo 120 minuti e la qualificazione alla finale si decide ai calci di rigore.
Nei tempi supplementari i nerazzurri sembrano aver messo le mani sulla qualificazione al 96’, quando Giacomo Raspadori firma il possibile 2-1 su assist di Davide Zappacosta. Ma la rete viene annullata dal VAR per un’irregolarità, lasciando tutto in equilibrio.
Si arriva così alla lotteria dei rigori, dove diventa assoluto protagonista Edoardo Motta. Il portiere biancoceleste para quattro tiri dagli undici metri, risultando decisivo nel 4-2 finale dal dischetto.
Per l’Atalanta pesano gli errori di Charles De Ketelaere, Mario Pašalić, Davide Zappacosta e Gianluca Scamacca, tutti neutralizzati da un Motta in versione supereroe.
Dalla parte opposta, decisivi i centri dal dischetto di Kenneth Taylor e Gustav Isaksen, mentre anche l’errore di Danilo Cataldi non compromette il successo finale.
La Lazio vola così in finale di Coppa Italia, dove affronterà l’Inter, completando un’impresa costruita sulla sofferenza e su un portiere assoluto protagonista.