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CONI, Buonfiglio: «FIGC? Non è una situazione facile, ci asteniamo da qualsiasi interferenza»

Intervistato ai microfoni di “Sky Sport”, il presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, ha parlato dell’attuale situazione in casa FIGC, attualmente commissariata, spiegandone i motivi e facendo il punto sul calcio italiano dal punto di vista istituzionale.

«FIGC? Ho fatto molta fatica a far comprendere a chi non fa parte del mondo sportivo il motivo per cui abbiamo dovuto commissariarla – ha spiegato Buonfiglio -. Il tesseramento, sulla base di una regola confermata come CONI nel 2024, è un atto con cui ti assumi l’impegno di rispettare le regole. Se io non fossi tesserato e importunassi un atleta non sarei perseguibile dalla giustizia sportiva».


Il presidente ha poi illustrato i motivi del commissariamento della FIGC: «Quando sei tesserato riconosci di impegnarti a seguire le regole. Tra la candidatura e le elezioni intercorre un po’ di tempo. La giunta ha riconosciuto che bisognava commissariare la federazione»

E sulle critiche ricevute: «Mi sono attirato critiche per la prassi di Malagò da presidente a commissario. Abbiamo tenuto conto che è un personaggio dello sport ed eletto a pieni voti, dandogli la possibilità di riportare la FIGC all’assemblea nel minor tempo possibile»

Infine, il numero uno del CONI ha parlato della rinascita della FIGC: «Mi auguro un programma a medio-lungo termine, un programma per lo sport più seguito in Italia, con componenti non semplici da mettere insieme. Non è una situazione facile, il CONI si astiene da qualsiasi interferenza, sarebbe scorretto, mi auguro che si mantenga un confronto leale nel rispetto delle regole»

 

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Redazione Ilovepalermocalcio