Alla vigilia della sfida contro il Palermo, il tecnico del Cesena Ashley Cole è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match del “Barbera”, analizzando il momento della sua squadra e le difficoltà emerse nelle ultime uscite.
Tornando sulla sconfitta contro la Juve Stabia, l’allenatore inglese ha spiegato: «Per me è stato molto chiaro nell’analisi della partita: la differenza l’hanno fatta gli errori. Tra primo e secondo tempo sapevamo che loro sarebbero cambiati, era normale. Nella ripresa abbiamo fatto meglio di quello che si pensa, i dati lo dimostrano, ma alla fine contano i gol e noi ne abbiamo concessi due evitabili».
Cole ha poi affrontato il tema della discontinuità della squadra: «Il nostro lavoro è continuare a dare fiducia ai giocatori. A Mantova è stato un disastro, ma nelle altre partite abbiamo giocato meglio, controllato il gioco e creato di più. Le statistiche lo dimostrano. Il problema è che quando non segniamo, subentra la paura. Dobbiamo migliorare sotto questo aspetto: non possiamo perdere fiducia dopo aver subito un gol».
Sul Palermo, il tecnico del Cesena ha espresso grande rispetto: «È una squadra molto forte. Inzaghi ha ottenuto tre promozioni e merita grande rispetto. Il Palermo ha qualità, può attaccare centralmente e sugli esterni ed è molto aggressivo. Sappiamo che sarà una partita difficile, ma non possiamo scendere in campo con paura. Dobbiamo credere nelle nostre possibilità».
Spazio anche alla gestione dei giovani, con un riferimento a Francesconi: «È un pilastro per questo club, rappresenta molto per la città. Ma le scelte devono essere meritocratiche: non faccio giocare qualcuno solo perché è giovane. Deve guadagnarsi spazio in allenamento. Avrà le sue occasioni, ma in questo momento dobbiamo vincere».
Infine, Cole ha parlato dell’utilizzo offensivo e dell’adattabilità dei suoi giocatori: «Dobbiamo essere più concreti. Abbiamo creato occasioni importanti, ma dobbiamo sfruttarle meglio. I nostri attaccanti stanno lavorando bene, devono solo essere più incisivi sotto porta».
Il messaggio è chiaro: rispetto per il Palermo, ma nessuna intenzione di rinunciare a giocarsela.