CARRARA – Alla vigilia del match tra Carrarese ed Empoli, valido per la terza giornata del campionato di Serie BKT 2026-27, ha presentato l’incontro in conferenza stampa l’allenatore dei gialloblù, Gabriele Cioffi. Il tecnico ha parlato del valore della rosa a sua disposizione, lanciando uno sguardo all’avversario di domani.
«Sono soddisfatto sul livello della rosa – ha spiegato il tecnico -. A livello numerico abbiamo doppi ruoli da tutte le parti, cioè doppi giocatori per ogni posizione. La sintonia che avevo tante volte conclamato è stata rispettata. La fiducia totale è prima delle persone e poi del ruolo, quindi un grazie formale, ma che per me era scontato già dal giorno uno»
Sulla formazione che scenderà in campo domani contro l’Empoli, Cioffi aggiunge: «Alla fine me lo dicono loro come impostare la formazione, come li vedo in settimana, come li ho visti nella partita prima. Sono un po’ vecchio stile da questo punto di vista: nel calcio ci sono delle regole scritte, squadra che fa bene non si cambia. Un giocatore che fa bene è giusto che abbia conferme, e chi sta fuori deve mordere il freno, entrare e fare bene finché non arriva la circostanza che gli dà la maglia da titolare»
E sul tipo di campionato che faranno gli azzurri: «Il campionato che faranno gli azzurri lo sanno loro e il loro allenatore, io mi limito a vedere quello che faranno domani. Sono una squadra che sta bene a livello fisico, con un’impronta di gioco ben determinata in fase di costruzione, molto aggressivi in fase di non possesso: noi li aspettiamo qui belli carichi e troveranno pane per i loro denti»
Infine, il tecnico non ha dubbi su quanto può incidere la spinta del pubblico di Carrara: «Conta sempre tanto. Noi siamo orgogliosi di rappresentare questa città, non solo questa maglia: quest’anno non ci deve essere un noi squadra e un voi tifosi, perché questa unità nel rappresentare Carrrara è quella che deve scendere in campo. Quando mi chiedi quanto sono importanti i tifosi, è come andare a mangiare senza braccia o correre senza gambe: manca sempre un pezzo. Loro ci saranno e noi ci saremo»
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