PALERMO

Chiariello sul possibile passaggio di Rao al Palermo: «Con Inzaghi crescerà, ma io lo avrei tenuto a Napoli fino a dicembre»

Il possibile approdo di Emanuele Rao al Palermo continua a far discutere anche in casa Napoli. Nel corso del suo consueto “Punto Chiaro” ai microfoni di Radio CRC, il giornalista Umberto Chiariello ha commentato la scelta del club azzurro di mandare in prestito il talento classe 2006, soffermandosi sul progetto rosanero guidato da Filippo Inzaghi.

«Devo aprire i giornali o i siti e mi devo arrabbiare? Perché fate degli attentati alla mia pazienza e al mio fegato? Leggo che il Napoli manderà Rao, il talento emerso quest’anno al Bari. Un esterno d’attacco di piede destro che gioca a piede invertito a sinistra e che, nel disastro del Bari, è stata l’unica luce della stagione».


Chiariello ha poi parlato del possibile trasferimento in rosanero, riconoscendo il valore della destinazione.

«Lo manda in prestito, e va bene. Rao va in prestito, e dove va? Al Palermo, squadra del City Football Group che vuole vincere il campionato, guidata da Pippo Inzaghi, che quest’anno ha fallito la missione. Ce ne facciamo una ragione? Sì, perché Rao è acerbo e ha bisogno di trovare spazio. Davanti nel Napoli ce ne sono troppi».

Il giornalista, però, avrebbe preferito una gestione diversa del giovane esterno.

«Accetto di buon grado il prestito di Rao, anche se secondo me era opportuno tenerlo fino a dicembre e mandarlo via a gennaio. Ma è solo una mia opinione».

Chiariello ha quindi spiegato perché considera Palermo una destinazione ideale per la crescita del calciatore.

«Lo mandiamo a Palermo. Palermo è una piazza importante, formativa. Ricordiamo che il Napoli aveva un giovane talento tra i pali nella Primavera, Pino Taglialatela. Lo mandò a giocare in piazze come Palermo, Avellino e Bari. Piazze molto formative e poi è diventato il portiere titolare del Napoli. Prendere Rao e mandarlo a Palermo è formativo e, sotto questo aspetto, mi sta bene».

Successivamente il giornalista ha criticato la politica del Napoli nei confronti dei giovani.

«Noi continuiamo a parlare di giovani, ma quali sono i giovani del Napoli? Rao è un 2006. Non ce la faccio più a sentir dire che sono sempre ragazzi. Bisogna anche iniziare a raccogliere i frutti del loro percorso».

Infine, tornando sul mercato azzurro, Chiariello ha ribadito il proprio disappunto.

«Il Napoli sfoltirà la rosa, ma secondo me è partito col piede sbagliato, perché ha iniziato piazzando Rao e Hasa, due giocatori che, a mio avviso, dovevano restare».

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Redazione Ilovepalermocalcio