Cesena, Mignani: «Non è una situazione drammatica. A Empoli serve qualcosa in più»
Fiducia confermata dalla società, testa bassa e lavoro. Michele Mignani analizza con lucidità il momento del suo Cesena alla vigilia della trasferta di Empoli, in programma sabato 28 febbraio alle ore 15 al “Castellani”. I bianconeri cercano una svolta dopo lo stop contro lo Spezia.
«Non possiamo non essere consapevoli del momento e dobbiamo rendere conscia anche la squadra. Però credo non sia una situazione drammatica e dalla quale non si sia in grado di uscire», ha spiegato il tecnico.
Confronto e fiducia della società
Dopo la sconfitta contro lo Spezia, è andato in scena un confronto interno con i direttori Fusco e Di Taranto. Un faccia a faccia utile per fare chiarezza e ribadire la fiducia nell’allenatore.
Mignani non si nasconde: «C’è qualcosa che, a mio avviso, non torna tra il risultato finale della partita e la prestazione offerta dalla nostra squadra. Sono consapevole che dovremo fare qualcosa in più di quello che abbiamo fatto fino ad ora perché i punti ci servono».
La linea è chiara: analizzare, correggere, migliorare. Il materiale tecnico non si discute, ma serve maggiore concretezza per tradurre le prestazioni in risultati.
Empoli, esame di maturità
La trasferta in Toscana rappresenta un banco di prova importante. «Si tratta di una squadra equilibrata – ha detto Mignani riferendosi all’Empoli di Alessio Dionisi –. Ha fisicità nei difensori, quinti molto rapidi, è vivace davanti con attaccanti completi capaci di fare tutto».
Un avversario strutturato, pericoloso, ma il focus deve restare interno: «Al di là di questo noi dobbiamo guardare solo a noi stessi».
Il Cesena è chiamato a una risposta di personalità. Non è tempo di alibi, ma di maturità. A Empoli serviranno solidità, attenzione e quella cattiveria agonistica che può rimettere Capitan Ciofi e compagni in carreggiata.
