SERIE B

Cesena, Berti tra sogni e realtà: «La Serie A è un obiettivo»

Tommaso Berti, fantasista del Cesena, si racconta in una lunga intervista rilasciata al Resto del Carlino, affrontando temi che spaziano dalla crescita personale al futuro, passando per il momento della squadra e l’impatto di Ashley Cole. Proprio al Resto del Carlino, il centrocampista ha ribadito il forte legame con il club bianconero e l’ambizione di arrivare ai massimi livelli.

Nel corso dell’intervista al Resto del Carlino, Berti ha sottolineato il valore di indossare la maglia della propria città: «Indipendentemente dal momento difficile del calcio italiano, deve essere ed è un orgoglio, per me quella degli azzurrini. Io, ma anche Francesconi, che è di Faenza, e tanti altri siamo cresciuti nel settore giovanile del Cesena. Io ne vado fiero. Il punto è questo: il Cesena che lavora tanto sui giovani non dovrebbe essere un’eccezione, ma la normalità in Italia».


Sempre al Resto del Carlino, il talento bianconero è tornato anche sul gol segnato contro il Catanzaro, paragonato a una celebre rete di Del Piero: «Ho tirato un po’ più basso, ma sì, me ne sono accorto subito. Appena ho visto Cerri sono scattato in avanti. Ci abbiamo anche scherzato, ci siamo detti “Andiamo a Berlino”».

Spazio poi all’arrivo in panchina di Ashley Cole, figura di grande carisma internazionale: «Ha fatto un certo effetto. Chi non conosce Ashley Cole? Ha vinto tanto in carriera, eppure è una persona molto umile che cerca di farti capire come vuole giocare. C’era e c’è molta curiosità. Dobbiamo ancora scoprirlo, soprattutto io che non ci sono stato in questa sosta per gli impegni in Nazionale, ma ci siamo trovati bene fin da subito».

Nel prosieguo dell’intervista al Resto del Carlino, Berti ha chiarito anche quale sia il suo ruolo preferito: «Il trequartista. Mi piace stare più vicino alla porta, dove posso rischiare la giocata, piuttosto che agire da mezzala. Ma alla fine faccio tutti i ruoli di centrocampo con grande voglia».

Sguardo poi rivolto agli obiettivi stagionali: «Non vogliamo sprecare un’annata dove non siamo mai usciti dalle prime otto posizioni. Siamo stati anche più in alto e siamo partiti forte. Poi c’è stato un periodo dove i risultati non arrivavano, ma ne siamo usciti con la forza del gruppo. La vittoria sul Catanzaro ci può dare slancio».

Infine, sul futuro, il talento del Cesena non chiude alcuna porta, come ribadito ancora al Resto del Carlino: «Sono stato un anno fuori di casa, sarei pronto. Poi nel calcio non si sa mai: qui sono a casa mia e sto meglio di chiunque altro. Il sogno è la Serie A, magari con il Cesena. Mi piacerebbe diventare una bandiera, ma ci sono tante dinamiche. Per ora non ci penso, guardo solo al Südtirol e alla Juve Stabia, due partite fondamentali per capire dove saremo tra un mese».

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Redazione Ilovepalermocalcio