La Sampdoria evita la sconfitta al Manuzzi contro il Cesena grazie a un gol rocambolesco di Henderson. I romagnoli, avanti con Shpendi e fermati due volte dai legni, pagano l’espulsione di David e vengono raggiunti dopo oltre mezz’ora di resistenza in inferiorità numerica. A raccontare la partita è Roberto Barbacci sul Corriere dello Sport.
Shpendi porta avanti il Cesena
La sfida mette di fronte due squadre ancora in fase di rodaggio, condizionate da diverse assenze. Il Cesena di Diamanti sceglie comunque di giocarsela a viso aperto.
La Samp prova inizialmente a rendersi pericolosa con un paio di incursioni di Tutino, ma alla prima vera fiammata sono i padroni di casa a passare.
Shpendi trova il vantaggio segnando il suo primo gol di testa in Serie B. Una rete che, scrive Roberto Barbacci sul Corriere dello Sport, potrebbe essere stata anche «un regalo d’addio», considerando le dinamiche di mercato: «se tutte le strade (del mercato) portano a Palermo, il finale è stato comunque il più degno».
Fiori e Shpendi fermati dai legni
Il Cesena potrebbe anche raddoppiare. In avvio di ripresa prima Fiori e successivamente ancora Shpendi fanno tremare i legni della porta difesa da Vindahl.
La Samp resta così aggrappata alla partita e l’episodio che cambia completamente la gara arriva poco dopo.
Un guizzo di Sinani induce David, già ammonito, a commettere un fallo che gli costa il secondo cartellino e quindi l’espulsione.
Henderson trova un pareggio rocambolesco
In inferiorità numerica il Cesena è costretto ad abbassarsi e a difendere il vantaggio nella propria area.
La resistenza dura oltre mezz’ora, fino all’episodio che regala il pareggio alla Sampdoria. Gartenmann calcia e il pallone finisce sul volto di Henderson, la cui deviazione diventa involontariamente vincente.
Un gol rocambolesco che, come racconta Roberto Barbacci sul Corriere dello Sport, permette a Corradi di evitare la sconfitta all’esordio.
Il Cesena ha comunque un’ultima grande occasione in pieno recupero: Schirone serve Frabotta, che da pochi passi manca di testa la deviazione decisiva.
Finisce così con la Sampdoria che può respirare e con il Cesena costretto a recriminare per i due legni, l’espulsione e un vantaggio sfumato nel finale.