Intervistato da Valerio Tripi per la Repubblica Palermo, Pietro Ceccaroni ha raccontato anche il lato più personale della sua stagione, tra emozioni familiari e il rapporto con l’allenatore. Come riportato da Valerio Tripi su la Repubblica Palermo, il difensore rosanero si è soffermato su momenti che vanno oltre il campo, senza perdere di vista il gruppo e la guida tecnica. Nell’intervista concessa a Valerio Tripi per la Repubblica Palermo, emergono dettagli intimi e professionali, mentre ancora Valerio Tripi, sulle pagine de la Repubblica Palermo, evidenzia il legame sempre più forte tra il giocatore e la città.
Contro l’Avellino è entrato in campo con sua figlia Allegra. Ci racconta quelle emozioni?
«Sono state forse le più belle della mia vita, era un desiderio che avevo da tempo. Allegra ci riempie le giornate e ci dà emozioni indescrivibili. Ogni passo con lei in braccio è stata una sensazione unica».
Allegra è nata a Palermo, ha già iniziato anche lei a chiederle la A?
«La bimba è palermitana e questo legherà per sempre me e mia moglie Federica alla città. È piccolina e ancora non parla, ma le sue emozioni, i suoi sorrisi mi danno una carica in più. Da quando c’è lei la stagione mia e del Palermo è migliorata».
Che allenatore è Inzaghi?
«È una persona di grande energia, con un entusiasmo unico e una grande voglia di fare. È molto esigente, sa che possiamo dare tanto e lo pretende».
Lo avrebbe saputo marcare da avversario?
«Rispetto a me ha giocato ad altri livelli, ha vinto scudetti, Champions e Mondiale: non credo che sarei stato in grado di marcarlo. Ha fatto tantissimi gol».