Palermo non è più soltanto la città nella quale Pietro Ceccaroni gioca a calcio. Dopo tre anni in rosanero e soprattutto dopo la nascita della figlia Allegra, il difensore considera ormai il capoluogo siciliano una seconda casa.
Ospite di Espresso Cadetto, trasmissione YouTube di Tutti in the Box, Ceccaroni ha raccontato il rapporto speciale costruito con Palermo.
«Per me sì, da quando sono arrivato ho sentito sempre qualcosa di magico in questa città, un po’ per quello che ti trasmettono i palermitani sia allo stadio che fuori durante le giornate quotidiane, sia per quello che poi mi è successo. La nostra bimba è nata a Palermo, quindi ci ha legato ancora di più a questa città, a questa terra».
Un legame accompagnato anche da ricordi sportivi particolarmente emozionanti. Ceccaroni ha parlato dei gol arrivati poco dopo la nascita della figlia.
«Per quanto riguarda i gol, ovviamente non sono riuscito a fare gol quando mia moglie era incinta, volevo mettere la palla sotto la maglietta. Per fortuna ci sono riuscito due volte ravvicinate appena era nata Allegra ed è stata una gioia poterli dedicare a loro».
Il difensore ha spiegato a Espresso Cadetto di scegliere spesso la Sicilia anche quando Inzaghi concede qualche giorno libero.
«L’ho detto sempre, sono molto legato a questa terra e infatti sì, anche quando abbiamo le soste, se posso rimango sempre qui. Mi godo sia Palermo che tutta la Sicilia perché ci sono dei posti meravigliosi».
Ceccaroni ha poi scherzato sulla necessità di tornare ogni tanto al Nord: «Ovviamente ogni tanto bisogna anche tornare al Nord perché i nonni vogliono vedere la bimba, quindi ogni tanto ci concediamo qualche scappata su al Nord, ma se possiamo ci rilassiamo qua in Sicilia».
A colpirlo è anche il rapporto quotidiano con i tifosi: «Qua c’è una passione incredibile per la squadra, per i giocatori. Ti fanno sentire forse anche di più di quello che sei realmente perché è come se giocassi in una squadra di Serie A».
Una passione che Ceccaroni sperimenta ovunque: «Ogni volta che vai a fare la spesa, vai in un ristorante o vai a fare una passeggiata, diciamo che in tanti ti riconoscono e ti chiedono spesso foto, autografi o addirittura videochiamate per amici o parenti. È anche simpatico».
Infine, nell’intervista a Espresso Cadetto, il difensore ha indicato uno dei luoghi del cuore della sua famiglia: «Mondello è il posto che ci rappresenta di più, a me e alla mia famiglia, perché stiamo lì, ci troviamo benissimo, soprattutto fuori stagione quando si svuota un po’ e ci puoi fare delle passeggiate molto tranquille».
Palermo, dunque, è diventata molto più di una tappa professionale. Per Ceccaroni è ormai casa.