Terremoto in casa Catanzaro dopo la pesantissima sconfitta interna contro l’Ascoli. Il clamoroso 1-6 maturato allo stadio Nicola Ceravolo, nell’ottava giornata del campionato di Serie B 2026/27, costa la panchina a Giorgio Gorgone. La società giallorossa ha deciso di cambiare guida tecnica, affidandosi a Michele Mignani, ex allenatore del Cesena, chiamato a risollevare una squadra precipitata all’ultimo posto in classifica.
Una svolta maturata dopo una giornata particolarmente difficile per il club calabrese, travolto davanti al proprio pubblico nonostante l’iniziale vantaggio firmato da N’Dri Koffi. La reazione dell’Ascoli ha trasformato la partita in una disfatta, accelerando una decisione destinata ad aprire una nuova fase della stagione.
Catanzaro, Gorgone esonerato dopo la disfatta del Ceravolo
Il pesante passivo contro l’Ascoli rappresenta il punto di rottura del percorso di Giorgio Gorgone sulla panchina giallorossa.
Il Catanzaro era riuscito a sbloccare l’incontro con N’Dri Koffi, ma il vantaggio iniziale non è bastato a contenere la rimonta degli ospiti, capaci di ribaltare il risultato e imporsi con sei reti.
Una prestazione che ha evidenziato le difficoltà della formazione calabrese, soprattutto nella gestione dei momenti negativi e nella capacità di reagire agli episodi sfavorevoli.
Con appena quattro punti conquistati nelle prime otto giornate, il Catanzaro occupa l’ultima posizione della classifica di Serie B. Una situazione che ha spinto la dirigenza a intervenire immediatamente sulla guida tecnica.
Polito si assume le responsabilità: «È una sconfitta per tutti, anche mia»
A comunicare la decisione è stato il direttore sportivo Ciro Polito, che ha riconosciuto le responsabilità dell’intera società per il momento attraversato dalla squadra.
Il dirigente ha dichiarato di «alzare le mani davanti alla città», aggiungendo parole particolarmente significative:
«È una sconfitta per tutti, anche mia che ho fatto la squadra».
Un’ammissione che non limita le responsabilità al solo allenatore, ma coinvolge anche le scelte effettuate durante la costruzione dell’organico.
Le dichiarazioni di Polito sono state rilasciate senza una conferenza stampa con domande dei giornalisti. Il direttore sportivo ha comunque voluto riconoscere pubblicamente la gravità della situazione, assumendosi la propria parte di responsabilità.
Catanzaro, Michele Mignani è il nuovo allenatore
Dopo l’esonero di Giorgio Gorgone, il Catanzaro riparte da Michele Mignani.
Il tecnico genovese, classe 1972, è stato individuato come il profilo a cui affidare il compito di rilanciare la formazione giallorossa e provare a invertire una stagione cominciata tra numerose difficoltà.
La scelta non è casuale. Mignani conosce bene il direttore sportivo Ciro Polito, con il quale ha già lavorato durante l’esperienza al Bari.
Il nome dell’ex allenatore del Cesena era già emerso tra le possibili soluzioni per la panchina del Catanzaro dopo la sconfitta contro il Mantova. Il tracollo con l’Ascoli ha accelerato il cambio di guida tecnica.
Mignani ritrova Polito: insieme sfiorarono la Serie A con il Bari
Il nuovo allenatore del Catanzaro ritrova un dirigente con il quale ha condiviso una delle esperienze più significative della propria carriera.
Tra il 2021 e l’ottobre 2023, Mignani e Polito hanno lavorato insieme al Bari, contribuendo a un percorso di crescita culminato con la promozione dalla Serie C alla Serie B.
Nella stagione successiva, quella 2022/23, la formazione pugliese arrivò a un passo dal ritorno in Serie A.
Il sogno promozione si interruppe soltanto nella finale playoff contro il Cagliari, con la rete decisiva dei sardi arrivata nei minuti conclusivi della gara di ritorno.
Un’esperienza che ha consolidato il rapporto professionale tra allenatore e direttore sportivo e che oggi rappresenta uno degli elementi alla base della nuova collaborazione in Calabria.
Catanzaro, ora serve una svolta immediata
L’arrivo di Michele Mignani apre una nuova fase per il Catanzaro, chiamato a reagire dopo un avvio di campionato estremamente complicato.
Il nuovo tecnico eredita una squadra ultima in classifica, reduce da una sconfitta pesantissima e con la necessità di ritrovare rapidamente solidità difensiva, equilibrio e fiducia.
Il cambio in panchina rappresenta il primo intervento concreto della società, ma le parole di Ciro Polito evidenziano come la crisi coinvolga l’intero progetto sportivo.
Dopo l’1-6 contro l’Ascoli, il Catanzaro prova dunque a ripartire dall’esperienza di Mignani e da un rapporto professionale già consolidato con il direttore sportivo.
L’obiettivo è voltare pagina, ricostruire le certezze della squadra e cominciare a recuperare terreno in una classifica che, dopo otto giornate, vede i giallorossi all’ultimo posto.