Nuovi sviluppi dopo i gravi disordini avvenuti durante Catania-Ascoli, gara dei playoff che ha sancito l’eliminazione dei rossazzurri dalla corsa alla Serie B. La Digos della Questura di Catania ha arrestato in flagranza differita due tifosi etnei, di 21 e 24 anni, ritenuti responsabili del lancio di bombe carta all’interno del terreno di gioco dello stadio “Angelo Massimino”.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due ultras avrebbero lanciato dagli spalti della Tribuna B due potenti ordigni esplosivi che hanno raggiunto il campo, mettendo a rischio l’incolumità di giocatori, addetti ai lavori e personale presente a bordo campo.
Gli episodi si sono verificati negli ultimi minuti della sfida contro l’Ascoli, quando la contestazione della tifoseria è degenerata dopo il gol che ha definitivamente spento le speranze di rimonta del Catania. Come riportato dall’ANSA, dal settore delle curve e da una parte della Tribuna B sono stati lanciati numerosi fumogeni e petardi che hanno costretto l’arbitro a interrompere temporaneamente l’incontro per consentire il ripristino delle condizioni di sicurezza.
Nel corso delle verifiche effettuate dopo la gara, la polizia ha rinvenuto nella Tribuna B altre due bombe carta inesplose. Gli artificieri intervenuti hanno classificato gli ordigni come particolarmente pericolosi, evidenziandone l’elevata capacità offensiva.
Le indagini della Digos hanno consentito di identificare i due presunti responsabili attraverso l’analisi delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza dello stadio. Durante una successiva perquisizione domiciliare nell’abitazione del tifoso ventunenne è stata inoltre sequestrata un’ulteriore bomba carta.
L’autorità giudiziaria ha disposto per il ventunenne gli arresti domiciliari, mentre il ventiquattrenne è stato trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa del giudizio per direttissima.
Contestualmente, altri due tifosi di 35 e 25 anni sono stati denunciati dopo essere stati trovati in possesso di fumogeni durante i controlli ai varchi di prefiltraggio effettuati dagli agenti della Squadra Mobile.
La Digos continua ad analizzare immagini e filmati per individuare eventuali ulteriori responsabili degli episodi verificatisi durante la gara.