SERIE B

Castagnini: «Dopo Monza e Venezia capii che potevamo andare in Serie A. Io ho vinto in tutte le categorie»

La promozione del Frosinone in Serie A porta tante firme, ma una delle più importanti è sicuramente quella di Renzo Castagnini. Il direttore sportivo giallazzurro, intervistato da Il Messaggero, ha ripercorso la stagione della squadra di Massimiliano Alvini, culminata con il ritorno nella massima serie e con il record societario di punti.

«Dopo le sconfitte contro Venezia e Monza io sentivo che potevamo andare in Serie A», ha raccontato Castagnini a Il Messaggero. «Forse qualcuno pensava fossi matto, ma guardando quelle prestazioni capii che non eravamo inferiori a nessuno».


Secondo il dirigente, il successo del Frosinone nasce soprattutto dall’unità d’intenti costruita all’interno del club. «Si è creato un gruppo di lavoro straordinario con il presidente Maurizio Stirpe, il direttore Piero Doronzo e l’amministratore Rosario Zoino. Tutti avevamo lo stesso obiettivo».

Castagnini, nell’intervista concessa a Il Messaggero, ha elogiato anche il lavoro fatto sulla rosa: «I giocatori andavano rigenerati e quelli arrivati sono stati tutti determinanti, anche chi ha giocato meno».

Un passaggio speciale è stato dedicato a Massimiliano Alvini, definito senza esitazioni «il valore aggiunto» della stagione. «Ha dato un’identità precisa alla squadra, un gioco riconoscibile e una grande condizione fisica mantenuta per tutto l’anno».

Ora però arriva la sfida più difficile: la Serie A. E il Frosinone dovrà affrontarla mantenendo la propria filosofia basata su sostenibilità e autofinanziamento. «Sarà complicato, ma la Serie A non ci fa paura», ha assicurato Castagnini a Il Messaggero. «Faremo quello che è possibile fare, con coraggio e idee».

Il direttore sportivo giallazzurro ha ribadito la piena sintonia con il progetto del club: «Ho vinto in tutte le categorie, dalla D alla B. Il calcio è sempre lo stesso, bisogna capire a quale tavolo ci si siede e adeguarsi».

Sul futuro della rosa, Castagnini non si sbilancia ma lascia aperte tutte le strade. «In una società come la nostra bisogna valutare ogni situazione. Vogliamo trattenere chi è felice di restare e prendere giocatori che abbiano voglia di migliorarsi e stare a Frosinone».

Secondo Il Messaggero, diversi talenti giallazzurri sono già nel mirino di altri club, ma il direttore sportivo sottolinea come il mercato dipenderà da tanti fattori. «La testa, appena finita la partita, è andata subito alla prossima stagione. Sappiamo già in linea di massima cosa fare».

Capitolo prestiti: il Frosinone continuerà a utilizzarli, ma senza rinunciare agli investimenti sui giovani. «Faremo entrambe le cose, come è giusto che sia».

Infine una battuta su Giacomo Calò, uno dei protagonisti della promozione: «Ha fatto un campionato straordinario. Se lo ha fatto in Serie B, secondo noi può farlo anche in Serie A».

E ancora una volta Castagnini torna sull’importanza del gruppo: «Sono stati straordinari tutti, anche quelli che hanno giocato un solo minuto. I gruppi si costruiscono soprattutto con chi gioca meno».

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Redazione Ilovepalermocalcio