Il campionato di Serie D, girone I, proseguirà regolarmente. Il Tribunale Federale Nazionale ha infatti dichiarato inammissibile l’istanza cautelare presentata dalla Reggina, che chiedeva la sospensione del torneo e metteva nel mirino la posizione dell’Acr Messina.
Il ricorso del club amaranto, depositato lo scorso 30 aprile, puntava a contestare l’iscrizione al campionato e i tesseramenti della società peloritana, ipotizzando scenari estremi come l’esclusione del Messina o la perdita a tavolino delle gare disputate.
Il TFN, però, ha evidenziato diverse criticità formali ritenute decisive per il rigetto. Tra queste, la mancata impugnazione degli atti originari di iscrizione e tesseramento presso il Dipartimento Interregionale della Lega Nazionale Dilettanti, oltre all’assenza nel procedimento di soggetti controinteressati, tra cui la FIGC e club direttamente coinvolti nella corsa al vertice come Savoia e Nissa.
Un passaggio rilevante riguarda anche il riconoscimento della validità dell’attività sportiva svolta dal Messina nel corso della stagione. Il Tribunale ha infatti sottolineato come il trasferimento del titolo sportivo e dei tesseramenti alla nuova società rappresenti un elemento che rafforza la legittimità dell’intero percorso sportivo.
Archiviata la fase cautelare, resta aperto il giudizio nel merito. L’udienza è stata fissata per il 12 maggio e potrebbe fornire ulteriori sviluppi su una vicenda destinata a far discutere ancora.
Nel frattempo, il campo resta sovrano: il campionato va avanti, ma con l’ombra dei tribunali che continua ad allungarsi sul finale di stagione.