Un nuovo esposto riaccende il caso arbitri. La Procura FIGC guidata da Roberto Chiné ha infatti aperto un fascicolo, avviando già le prime indagini, dopo la segnalazione presentata da Guido Alfonsi, presidente della sezione AIA dell’Aquila.
Alfonsi ha trasmesso lo stesso esposto anche a Maurizio Ascione, pubblico ministero della Procura di Milano titolare dell’inchiesta per presunta frode sportiva che coinvolge, tra gli altri, Gianluca Rocchi. Nel mirino del dirigente ci sarebbero le designazioni arbitrali dell’ultimo turno di campionato.
In particolare lo scambio degli osservatori tra Lazio-Pisa e Napoli-Udinese: inizialmente erano stati designati Andrea Antonelli per la prima gara e Sandro Rossomando per la seconda, ma successivamente le assegnazioni sarebbero state invertite. Una scelta che Alfonsi ritiene sospetta e che, secondo quanto evidenziato nell’esposto, potrebbe avere ripercussioni sull’organico arbitrale della prossima stagione.
Nel dettaglio, Rossomando avrebbe attribuito a Maria Sole Ferrieri Caputi, arbitra di Lazio-Pisa, un voto negativo (8,40), valutazione che la collocherebbe fuori dalle prime 25 posizioni della graduatoria stagionale. La conseguenza diretta sarebbe la dismissione di Federico Dionisi della sezione dell’Aquila, mentre Antonio Rapuano resterebbe nell’organico.
Intanto il procuratore federale Roberto Chiné ha già avviato gli accertamenti su quella che appare come l’ennesima tensione interna al mondo arbitrale. Al momento, Chiné non avrebbe ancora ricevuto gli atti dell’inchiesta milanese, tuttora coperti da segreto istruttorio, mentre nei giorni scorsi la FIGC ha incassato il parere negativo del Collegio di Garanzia del CONI sull’ipotesi di commissariamento dell’AIA