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Il Mattino: “Carrozzieri: «Palermo da Serie A, ma l’Avellino di Ballardini può sorprendere»”

Il ritorno di Ballardini al “Barbera” accende ricordi e aspettative. Intervistato da Marco Festa per Il Mattino, Moris Carrozzieri ha raccontato il legame con il tecnico e analizzato la sfida tra Palermo e Avellino. Nel colloquio firmato da Marco Festa per Il Mattino, l’ex difensore rosanero ha ripercorso una stagione indimenticabile. Un racconto che Marco Festa su Il Mattino sviluppa tra passato e presente, con uno sguardo al match di domenica. E ancora, come emerge dall’intervista raccolta da Marco Festa per Il Mattino, il Palermo resta favorito ma l’Avellino può giocarsela.

Che ricordo ha di Ballardini?
«Mi lega il ricordo della vittoria a Torino contro la Juve di Del Piero e del successo al Barbera contro il Milan di Ronaldinho. Disputammo un grandissimo campionato e non era semplice resistere a Zamparini. Sono certo che a Palermo sarà accolto benissimo, ma proverà a fare uno scherzetto dei suoi».


Com’era quel Palermo?
«Il mister fu bravissimo a gestire un gruppo di grandi giocatori: Cavani, Miccoli, Simplicio, Liverani, Nocerino. Era un altro Palermo, uno che nel calcio di oggi avrebbe vinto lo scudetto. Uno dei segreti era lo staff, preparato e unito».

Che partita si aspetta domenica?
«Ho visto il Palermo di Inzaghi, ha dato la sua impronta. È un allenatore abituato a vincere e sono convinto che il Palermo salirà in Serie A, direttamente o tramite playoff. Però non sarà una passeggiata, l’Avellino può giocarsi le sue carte».

Che giudizio sull’Avellino attuale?
«Mi dispiace per Biancolino, ma la squadra ha un organico importante e può ancora puntare ai playoff. Sarà una partita bella e tirata».

Quanto pesa l’esperienza di Izzo?
«Tantissimo. È un difensore d’altri tempi, uno abituato a certi palcoscenici. Oggi si pensa troppo a impostare, ma un difensore deve prima di tutto difendere. Izzo può essere la base per un progetto ambizioso».

Un ricordo personale legato ad Avellino?
«Ho sfiorato quella maglia, sarebbe stato un onore. Ricordo un pubblico straordinario, come quello del Palermo. Sono piazze che meritano categorie più alte».

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Redazione Ilovepalermocalcio