La sconfitta contro il Palermo brucia ancora in casa Carrarese. Alla vigilia della sfida contro l’Arezzo, il tecnico dei toscani, Guido Pagliuca, è tornato sul 2-1 maturato al Renzo Barbera, sottolineando la buona prestazione dei suoi giocatori e il rammarico per non essere riusciti a conquistare punti dopo aver raggiunto il pareggio. L’allenatore ne ha parlato ai microfoni ufficiali del club, chiedendo alla squadra di trasformare la delusione in energia positiva per il prossimo impegno.
Mister, la squadra è reduce da una sconfitta immeritata come quella maturata al Barbera. Che idea si è fatto dell’ultima partita?
«Anche i ragazzi sono consapevoli di aver fatto una buona partita, però è passato. Il presente, il focus, è sulla partita di domani, importante per noi. È normale che li abbia visti dispiaciuti, ma allo stesso tempo consapevoli e con quella giusta rabbia per quello che abbiamo perso a Palermo. Dopo aver raggiunto il pareggio, lasciare punti sul campo, anche se è un campo importante, è dispiaciuto molto. Dobbiamo essere bravi a trasformare tutto questo nella rabbia giusta, nella cattiveria agonistica che ci deve portare a dare il massimo sotto l’aspetto dell’atteggiamento e della fame. Ho visto ragazzi molto consapevoli e focalizzati proprio su questa reazione».
Domani sera allo Stadio dei Marmi arriverà l’Arezzo. Che avversario e che tipo di partita dobbiamo aspettarci?
«Una partita difficile contro una squadra esperta, con giocatori esperti. Ogni partita ha le sue difficoltà. Dobbiamo essere bravi a focalizzarci su quello che è importante nella partita di domani e metterci il massimo, come abbiamo sempre fatto. Dobbiamo mettere tutto noi stessi, perché per una squadra come la nostra, che ha intrapreso un percorso, è fondamentale».
Sono tutti a disposizione per il turno infrasettimanale o c’è qualche defezione?
«Mancano ancora Dagba e Bonfanti. È rientrato Pinelli dall’influenza, stiamo valutando Belloni e Vujevic non è ancora recuperato appieno, però è sulla via del recupero».
Quanto conterà il supporto dei tifosi e cosa vuole dire loro?
«La prima volta che ho giocato da allenatore della Carrarese in casa con il Modena sono stati grandi, ci hanno spinto tantissimo e si sente il loro supporto. Noi abbiamo bisogno di loro, ma dobbiamo essere noi a trascinarli. Stamattina, arrivando alla rotonda, ho visto lo striscione. È bello, perché secondo me è un aspetto importantissimo».