La terza esclusione consecutiva dal Mondiale scatena anche la reazione durissima di Fabio Caressa. Il giornalista, intervenuto in diretta su Sky Sport 24, non usa mezzi termini per descrivere il momento del calcio italiano.
«Mi sembra di vivere un film di fantascienza», attacca Caressa, puntando il dito contro l’immobilismo ai vertici: «Conta solo che per la terza volta non siamo qualificati a un Mondiale e quello che ho visto stasera con tutti i vertici ancora al loro posto mi sembra un film di fantascienza».
Nel suo intervento, Caressa sottolinea come il problema non sia la singola partita, ma un sistema che non cambia da anni: «Non è stato fatto nulla in questi anni e siamo di nuovo qui ad analizzare l’ennesimo disastro». Una critica strutturale, che richiama quanto già accaduto in passato.
Il giornalista insiste sul tema delle responsabilità: «Se vogliamo andare avanti senza fare riforme, quello che dicevamo 12 anni fa lo ripeteremo per sempre». E aggiunge: «Le persone che hanno vissuto quei tracolli hanno deciso di rimanere e stiamo ancora a vedere un Mondiale in televisione».
Caressa evidenzia anche un aspetto identitario: «Il calcio non è dei vertici della Figc ma dei ragazzi che l’Italia a un Mondiale non l’hanno ancora vista». Un passaggio che allarga il discorso alle nuove generazioni, cresciute senza vivere l’esperienza della competizione.
Infine, l’affondo sulla percezione generale del sistema: «L’Italia non è inferiore alla Bosnia, ma l’ambiente è negativo perché non si è mai voluto cambiare niente». Un giudizio netto, che riassume il senso di frustrazione diffuso dopo l’ennesimo fallimento.