PALERMO

Carrarese, Calabro presenta la sfida al Palermo: «Squadra forte e fisica, servirà grande attenzione»

La Carrarese si prepara alla sfida contro il Palermo, in programma domenica alle 17:15 allo Stadio dei Marmi, con l’obiettivo di continuare la propria corsa verso la salvezza. Alla vigilia del match il tecnico Antonio Calabro è intervenuto in conferenza stampa analizzando il momento della squadra e le difficoltà della gara contro i rosanero.

L’allenatore ha iniziato parlando delle condizioni del gruppo dopo la gara contro il Catanzaro e della gestione delle energie in un calendario molto intenso.


«Ieri la squadra ha fatto l’allenamento divisa in due gruppi: chi non ha giocato ha lavorato un po’ di più, mentre chi è sceso in campo ha fatto defaticamento. La squadra l’ho trovata acciaccata, come è normale dopo una partita come quella giocata, ma oggi troveremo una squadra più riposata e disponibile a fare qualcosa».

Calabro non è preoccupato dal fatto di affrontare il terzo impegno in otto giorni.

«Non mi preoccupa niente, mi piace quando si gioca tanto. Il momento migliore della settimana è la gara: mi piace vivere la panchina e vedere la squadra in campo. Non sono preoccupato, siamo soltanto concentrati ad affrontare questa partita».

Il tecnico ha poi analizzato la prestazione offerta contro il Catanzaro, da cui sono arrivate conferme importanti.

«Più che certezze, sono arrivate conferme da parte di un gruppo di giovani che ha voglia di emergere e di fare le partite. Non sorprese, ma piacevoli valutazioni. Soprattutto quella di Melegoni, che ha dimostrato quello che veramente vale. Le qualità ci sono, la voglia c’è e bisogna continuare a esprimersi su determinati livelli».

Guardando al Palermo, Calabro ha individuato diverse similitudini con il Pisa allenato da Inzaghi nella passata stagione.

«Vedo una squadra simile al Pisa dell’anno scorso, con lo stesso allenatore. Ha quelle caratteristiche: è una squadra molto fisica, forte nelle individualità e nel gruppo. È propensa a fare la gara quando ce n’è bisogno e a ripartire quando ce n’è bisogno. Si vede il timbro chiaro di Inzaghi, una squadra molto tosta».

Il tecnico ha parlato anche del 5-0 subito all’andata, spiegando che non rappresenta la principale motivazione per la partita.

«Le motivazioni sono già tante. Le motivazioni della classifica e del raggiungimento del nostro obiettivo dovrebbero bastare. È chiaro che la partita dell’andata ci ha visto soccombere in maniera netta e può essere uno spirito di rivalsa, ma questa squadra ha una motivazione alta soprattutto per il proprio obiettivo».

Calabro ha poi fatto il punto sulla classifica della Carrarese, attualmente impegnata nella lotta salvezza.

«La classifica poteva essere migliore o peggiore rispetto all’anno scorso. Oggi abbiamo quattro punti di margine ed è tutto da giocare. Abbiamo una squadra completamente diversa rispetto alla stagione scorsa. La squadra sta facendo benissimo sapendo cosa stiamo affrontando».

Il tecnico ha invitato anche alla prudenza nel fare calcoli sulla quota salvezza.

«Negli ultimi dieci partite può succedere di tutto. Le squadre che sono sotto di noi non erano partite per fare quel tipo di campionato. Bisogna stare molto attenti a fare calcoli e ipotetiche quote salvezza».

In attacco l’attenzione è rivolta soprattutto a Finotto, che potrebbe avere un ruolo importante.

«Io ogni giorno parlo con tutti. Il mio ufficio è sempre un via vai di giocatori. Non ho soltanto Finotto: ci sono anche Torregrossa, Segolo e Di Stefano. Sarà una partita diversa rispetto a quella col Catanzaro e qualcosa potrebbe anche modificarsi».

Calabro ha poi ringraziato il pubblico carrarino dopo aver chiesto più sostegno allo stadio.

«Io ho sempre voluto la vicinanza dei tifosi e il calore della piazza. Più armi abbiamo per contenderci la posta con piazze importanti, più probabilità avremo. Ringrazio il popolo carrarino perché ha sempre risposto alle mie sollecitazioni».

Infine il tecnico ha parlato dei giovani della rosa, tra cui Rubino, sottolineando il percorso di crescita necessario.

«Rubino è un 2006 che viene dalla Primavera e ha bisogno di un percorso di avvicinamento. Ha sempre dato grandi prestazioni e dimostrato un atteggiamento importante. Ora deve fare uno step successivo: leggere meglio le partite e scegliere le giocate più efficaci».

In chiusura un passaggio su Pohjanpalo, capocannoniere della Serie B e grande pericolo per la difesa della Carrarese.

«È un bomber della categoria. A noi ha fatto tanto male. Cercheremo di tenerlo il più lontano possibile dalla nostra area, dove diventa veramente forte sia fisicamente che tecnicamente. Però non è possibile tenere il Palermo lontano dalla nostra area per tutta la partita».

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Redazione Ilovepalermocalcio