SERIE B

Brunori spaventa il Palermo, ma non lo batte

Il Palermo esce indenne dal Del Duca, conserva l’imbattibilità e raggiunge la sosta di novembre in testa alla classifica. Il pareggio per 1-1 contro l’Ascoli rappresenta un altro segnale della solidità della formazione di Filippo Inzaghi, capace di reagire ancora una volta allo svantaggio e di conquistare un risultato prezioso su un campo particolarmente complicato.

È questa l’analisi di Tullio Calzone, esperto del campionato di Serie B per il Corriere dello Sport, che si sofferma sulla capacità dei rosanero di resistere alle difficoltà e sull’importanza delle scelte effettuate da Inzaghi nel corso della partita.


Brunori spaventa il Palermo, ma non lo batte

Come evidenzia Tullio Calzone sul Corriere dello Sport, il Palermo è stato costretto a inseguire per la sesta volta in stagione. A mettere in difficoltà i siciliani è stato proprio Matteo Brunori, uno dei protagonisti della rinascita rosanero, oggi avversario con la maglia dell’Ascoli.

L’attaccante, il cui cartellino appartiene ancora al City Football Group, ha sbloccato la partita, ma non è riuscito a infliggere la prima sconfitta stagionale alla sua ex squadra.

Il Palermo ha sofferto soprattutto nella prima frazione, trovandosi di fronte un Ascoli organizzato, capace di costruire dal basso e di mettere pressione agli avversari attraverso una manovra collettiva efficace.

La squadra di Francesco Tomei ha creato diverse occasioni importanti: dal gol annullato a Brunori per fuorigioco alla conclusione di Guiebre sull’esterno della rete, passando per l’opportunità sprecata di testa da Venuti e per il grande intervento di Perin sul tiro dell’altro ex, Silipo.

Inzaghi cambia la partita con Ranocchia

Nell’analisi pubblicata dal Corriere dello Sport, Calzone sottolinea come il Palermo abbia impiegato del tempo per trovare le contromisure al gioco dei marchigiani.

A cambiare lo scenario è stato Filippo Inzaghi, presente in panchina nonostante una sindrome influenzale che lo aveva debilitato nei giorni precedenti alla sfida.

Il tecnico rosanero ha inserito Filippo Ranocchia all’inizio della ripresa, trovando proprio nel centrocampista l’uomo decisivo per il pareggio. Il successivo riassetto tattico ha permesso al Palermo di consolidare il risultato e di portare a casa un punto importante.

Una gestione che, secondo l’analisi del quotidiano, conferma ancora una volta la capacità della capolista di trovare soluzioni anche nelle partite più difficili.

Un punto prezioso prima della sosta

L’abbraccio finale tra Inzaghi e Tomei rappresenta, secondo Calzone, il segnale di un risultato che può soddisfare entrambe le squadre.

L’Ascoli ha dimostrato di poter competere contro la capolista, mentre il Palermo ha superato un altro esame complicato senza interrompere la propria serie positiva.

Tullio Calzone, sulle colonne del Corriere dello Sport, richiama una delle regole fondamentali del calcio: quando non si riesce a vincere, è importante evitare la sconfitta.

Il giornalista chiude la propria riflessione sottolineando il valore del pareggio conquistato al Del Duca, che non può essere considerato un semplice risultato di consolazione per Inzaghi, ancora alle prese con i postumi dell’influenza.

Il Palermo arriva così alla sosta con 27 punti, il primato in classifica e undici risultati utili consecutivi. Un percorso che continua a confermare la forza e la maturità della formazione rosanero.

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Redazione Ilovepalermocalcio