Belotti tris, (non) esultanza e spintarella in B al Palermo. E i rosanero ringraziano…

C’è solo una nota lieta in questa domenica di campionato: la sconfitta dell’Empoli. Per il resto è tutto da dimenticare per il Palermo, che ancora una volta resta a secco di punti pur avendo tenuto in mano la partita allo stadio “Olimpico Grande Torino” fino alla mezz’ora della ripresa. Invariata la distanza dai toscani, rimasti fermi a +7 in quartultima posizione. Gli uomini di Lopez devono ringraziare il Genoa corsaro ad Empoli, prima però occorre fare l’ennesimo mea culpa di questa stagione, perché i punti persi in rimonta sono tanti, troppi se ti vuoi veramente salvare.

Sul banco degli imputati oggi più che mai c’è il giovane Posavec, colpevole sul primo e sul terzo gol dei granata. In entrambe le occasioni, infatti, il numero rosanero è uscito letteralmente a vuoto permettendo a Belotti di andare in rete con troppa facilità. Inutile dunque lo splendido gol dalla distanza di capitan Rispoli, che al 30′ aveva portato in vantaggio i suoi al termine di un’azione personale. Inutili anche le precise chiusure (almeno fino al pareggio) dei due centrali rosanero Cionek ed Andelkovic, nuovamente preferiti a Gonzalez e Goldaniga. L’ex di giornata ha punito il Palermo tre volte in 8 minuti, rendendo ancora più difficile la permanenza in serie A della sua vecchia squadra. Proprio quella squadra che lo ha lanciato nel massimo campionato italiano.

La tanto attesa sfida a distanza tra bomber l’ha vinta dunque il “Gallo”, con Nestorovski che questo pomeriggio non ha potuto far altro che lottare tutto solo in mezzo alle maglie granata. Una tripletta, quella di Belotti, che lo ha reso capocannoniere del campionato di serie A e che difficilmente verrà dimenticata dai suoi vecchi tifosi. Se infatti è vero che il numero 9 granata non ha “alzato la cresta” com’è solito fare dopo ogni marcatura, è anche vero che Belotti non è comunque rimpasto…impassibile. Anzi, si è lasciato andare ad una più classica esultanza che quasi sicuramente non verrà facilmente perdonata da chi fino a due stagioni fa lo applaudiva ogni domenica.

Belotti a parte, bisogna comunque sottolineare che ancora una volta gli uomini di Lopez hanno dimostrato di non sapere essere concreti e di non riuscire a portare a casa i punti neanche con il risultato a favore. Hanno invece dimostrato i propri limiti, confermando quanto in questa stagione maledetta stiano pesando troppo gli errori individuali. Già, perché se oggi tutti possono puntare il dito contro il giovane Posavec, nelle scorse giornate, a giro tutti (o quasi) i giocatori rosanero hanno commesso errori decisivi ai fini della mancata vittoria. Poco male oggi vista la contemporanea sconfitta dell’Empoli, ma le giornate a disposizione per recuperare punti si riducono sempre di più e lo scontro diretto all’ultima giornata rischia di essere per il Palermo soltanto un’occasione per salutare la serie A davanti il proprio pubblico.

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Giulia Nasca