PALERMO

Bellusci shock: «Ho fatto 100 partite in Serie A, oggi faccio il cameriere»

Giuseppe Bellusci torna a parlare di sé, del calcio e della vita. Lo fa senza filtri, come è sempre stato, in una lunga intervista concessa a Sportium.fan, nella quale l’ex difensore del Palermo ripercorre scelte, errori, cadute e orgoglio personale. Parole forti, dirette, che raccontano un uomo prima ancora che un calciatore.

Bellusci, che ha vestito la maglia rosanero dal 2017 al 2019, negli anni che hanno preceduto il fallimento della società, rivendica con fermezza la propria linea di condotta:
«Perché? Perché non ti pieghi, non scendi a compromessi, non fai buon viso a cattivo gioco, non indossi maschere, sei dritto, rispetti gli esseri umani più che i ruoli».

Un modo di stare nel calcio che, secondo lo stesso Bellusci, ha avuto un prezzo altissimo. Oggi, dopo oltre cento presenze in Serie A, la realtà è distante dai riflettori:
«Ho fatto cento partite in Serie A, oggi gioco in Promozione. Nel weekend vado a fare il cameriere. Sto cercando un lavoro».

Una scelta di dignità, non di rassegnazione. L’ex centrale spiega con lucidità la propria situazione, senza vittimismo:
«Sto cercando un lavoro giornaliero per guadagnare e tenermi occupato. Non vivo di rendita perché sono stato stupido io, ma non mi piango addosso: non me ne frega un caz*o».

Nel racconto emerge anche il tema dei rapporti con il sistema calcistico e con gli agenti:
«Non avevo il procuratore, avevo litigato col mio e il sistema non mi ha permesso di trovare squadra in Serie A. Per continuare a giocare a calcio sono dovuto andare all’estero, al Leeds».

Bellusci non rinnega nulla, anzi rivendica con orgoglio le proprie scelte, soprattutto come uomo e come padre:
«Nella vita e nel calcio sono stato dritto, devo potermi guardare allo specchio perché devo guardare negli occhi i miei figli sapendo di essere etico e morale».

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Redazione Ilovepalermocalcio