PALERMO

Escl. Donati: «Bari-Palermo è imprevedibile, Inzaghi sa come arrivare all’obiettivo»

Seconda trasferta consecutiva per gli uomini di Filippo Inzaghi che, dopo lo 0-0 maturato in casa del Modena, fanno tappa a Bari. I pugliesi sono alla ricerca di risultati utili per uscire dalle zone calde della classifica, mentre i rosanero devono inevitabilmente conquistare una vittoria per mantenere il ritmo delle prime. Per parlare del match è intervenuto, ai microfoni di Ilovepalermocalcio.com, il doppio ex Massimo Donati.

Bari-Palermo, gara tra due squadre con obiettivi diversi. Chi avrà la meglio?

«Il Bari non ha avuto un buonissimo inizio e adesso il suo obiettivo è cambiato. L’ultima vittoria è stata importante per ridare fiducia all’ambiente. Del Palermo si pensava potesse stravincere il campionato, poi è arrivato qualche pareggio di troppo. Il campionato è lungo, ma i rosanero hanno Inzaghi, che è un allenatore di esperienza e sa come raggiungere l’obiettivo. È una gara imprevedibile, difficile dire chi parta favorita».

Il Palermo riuscirà a tenere il passo delle prime e raggiungere la Serie A diretta?

«Se avrà continuità sì. Qualche pareggio ci sta, ma se devi vincere la media punti deve essere molto alta e devi conquistare più vittorie possibili. Non sarà facile».

Cosa servirà al Bari per uscire dalle zone delicate della classifica?

«Entusiasmo. Dopo un periodo nero è arrivato Longo, che conosce l’ambiente. Hanno la squadra e le potenzialità per fare una seconda parte di campionato migliore».

In chiave mercato in entrata, in casa Palermo si parla di Johnsen e Tramoni. Sono due profili validi per il salto di qualità?

«Per me sono due giocatori importanti, da Serie A. In Serie B possono fare assolutamente la differenza, come hanno già dimostrato. È ovvio che, qualora arrivassero, dovrebbero calarsi in una nuova realtà. In B servono corsa, sudore e mettersi al servizio della squadra. In quel caso sarebbero due calciatori devastanti per la categoria».

Ranocchia nelle ultime uscite sta dimostrando una grande crescita nel ruolo di regista. Cosa manca al numero 10 di Inzaghi per diventare un calciatore completo?

«Molti allenatori oggi tendono a portare il trequartista sulla mediana per favorire la manovra. Ranocchia è un giocatore di qualità che sa giocare il pallone. Cambiano solo i tempi tra il trequartista e il regista. La struttura dell’azione è ovviamente diversa, ma per me lo può fare. Se il mister l’ha messo lì significa che ha la potenzialità per farlo».

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Rosario Di Stefano