Il piano per la riqualificazione dello stadio Renzo Barbera va avanti, ma resta accompagnato da diverse riserve. Come riportato da La Sicilia, la dichiarazione di pubblico interesse è stata approvata dalla giunta, ma il percorso verso il Piano di fattibilità tecnico-economica dovrà chiarire soprattutto il nodo delle spese future a carico del Comune.
Secondo La Sicilia, i rilievi principali arrivano dal ragioniere generale Bohuslav Basile, che nel parere di regolarità contabile ha evidenziato alcuni punti da approfondire. Le perplessità non riguardano tanto la fase attuale, quanto gli impegni economici che l’amministrazione potrebbe dover sostenere se il progetto dovesse andare avanti.
Tra i rilievi indicati da Basile, come ricostruisce La Sicilia, c’è anche l’assenza, nella conferenza dei servizi preliminare, di dirigenti con competenze specifiche sui progetti di finanza. Un passaggio ritenuto importante perché la dichiarazione di pubblico interesse porterà alla fase successiva, nella quale dovranno essere definiti progetto, convenzione tra Palermo FC e Comune e sostenibilità economica dell’operazione.
Il tema centrale resta quello dei costi. Nel documento approvato dalla giunta emergono cifre rilevanti: 128 milioni di euro per la manutenzione straordinaria, 70 milioni per la partecipazione a Euro 2032 e 50 milioni per interventi di riqualificazione urbana non direttamente legati all’impianto. Per questo Basile chiede di identificare già in questa fase gli eventuali oneri a carico del bilancio comunale.
La Sicilia evidenzia inoltre come la ragioneria chieda maggiore chiarezza anche sui ricavi dell’intera operazione, per i quali al momento sarebbero indicati solo totali compresi tra 228 e 303 milioni di euro, senza ulteriori dettagli. L’invito è dunque a fornire nel Piano di fattibilità economica indicazioni più precise sull’impegno dell’amministrazione.
Alle osservazioni ha risposto l’area Lavori pubblici del Comune, coordinata dal segretario generale Raimondo Liotta, spiegando che in questa fase è necessario indicare soltanto la disponibilità dell’ente a partecipare alla partnership. I dettagli delle singole spese saranno invece rimandati alla fase successiva del Pfte.
Il progetto resta quindi in piedi, ma con diversi nodi da sciogliere. La riqualificazione del Barbera potrebbe rappresentare un’occasione strategica per Palermo in vista di Euro 2032, ma il Comune dovrà chiarire con precisione costi, ricavi e impegni futuri.