Spuntano nuovi dettagli sul dietrofront dell’Avellino nella trattativa che avrebbe potuto portare Guido Pagliuca sulla panchina biancoverde. Alla fine, la proprietà ha scelto di puntare su Davide Ballardini, premiando la sua determinazione e una proposta contrattuale più flessibile.
Ballardini, desideroso di rimettersi in gioco e di riconquistare spazio nel suo ambiente, avrebbe avanzato un’offerta limitata al finale di stagione, con un’opzione bilaterale per proseguire il rapporto. Una soluzione più snella e meno onerosa nell’immediato, che ha convinto la dirigenza anche sotto il profilo economico.
Diversa, invece, l’impostazione di Guido Pagliuca, che per accettare l’incarico aveva chiesto condizioni precise: un contratto in linea, per durata e cifre, con quello in essere con l’Empoli, oltre alla possibilità di portare con sé cinque membri del proprio staff. Una trattativa strutturata, con richieste chiare e un investimento importante per il club irpino.
Secondo alcune indiscrezioni riportate da Il Mattino, sulla scelta finale potrebbe aver inciso anche la perplessità di qualche elemento della rosa rispetto all’eventuale arrivo di Pagliuca. Una versione tutta da verificare, ma che si inserisce in una trattativa definita nelle ultime ore, quasi allo scadere, e che ha portato la società a optare per la continuità e per una soluzione ritenuta più sostenibile nel breve periodo.