PALERMO

Avellino, Favilli esalta il Palermo: «Fa un campionato a sé. In Serie B può succedere di tutto»

Il Palermo continua a raccogliere attestati di stima dalle avversarie del campionato di Serie B. Dopo lo straordinario avvio di stagione della formazione allenata da Filippo Inzaghi, arrivano parole importanti anche da Andrea Favilli, attaccante dell’Avellino, che ha indicato i rosanero come la squadra capace di distinguersi rispetto alle altre concorrenti.

Intervenuto nel corso della trasmissione Speciale Serie B, in onda su Sportitalia, il centravanti biancoverde ha analizzato il momento della propria squadra, reduce dal successo per 2-0 contro il Pisa, soffermandosi anche sugli equilibri del campionato e sulle ambizioni degli irpini.


Favilli: «Il Palermo fa un campionato a sé»

Parlando del livello della Serie B, Favilli ha sottolineato come la competizione sia diventata sempre più equilibrata, con poche differenze tra le squadre.

«La Serie B ha alzato il livello, non ci sono squadre materasso come 10 anni fa, dove sapevi già che quelle 2-3 sarebbero retrocesse».

L’attaccante ha quindi riservato un riconoscimento particolare al Palermo di Inzaghi:

«Da alcuni anni non è così, tolto il Palermo, che fa un campionato a sé, credo che tutti possono fare bene e la sorpresa può esserci, sia in positivo che in negativo».

Parole che testimoniano la considerazione guadagnata dai rosanero dopo dieci giornate, con 26 punti conquistati e un vantaggio di sei lunghezze sul Modena secondo in classifica.

«Siamo una squadra forte, ma serve equilibrio»

Favilli ha poi analizzato le prospettive dell’Avellino, invitando l’ambiente a mantenere equilibrio nei giudizi.

«Il campionato è lungo, ci sono sempre degli alti e bassi che fanno alzare e abbassare gli umori. Bisogna avere continuità ed equilibrio, testa bassa».

Il centravanti ha espresso fiducia nelle potenzialità della rosa, soffermandosi anche su uno dei compagni maggiormente in evidenza.

«Io credo che la squadra sia molto forte, ci sono giocatori che spostano come Russo che in questo momento è tra i migliori della B».

L’attaccante ha ricordato come il successo contro il Pisa abbia riportato entusiasmo dopo un periodo complicato.

«Venivamo da tre gare senza vincere e si sentivano i primi mugugni, ora dopo il Pisa c’è entusiasmo. Serve equilibrio».

Alla domanda sulla possibilità che proprio l’Avellino possa rappresentare una sorpresa positiva del campionato, Favilli ha risposto con un semplice: «Speriamo».

La vittoria contro il Pisa e il derby con il Benevento

L’attaccante biancoverde è tornato anche sul successo conquistato nell’ultima giornata.

«Siamo contenti, era una partita importante, arrivata dopo 3 risultati così così, inoltre una vittoria arrivata contro una squadra molto forte».

Per Favilli si è trattato anche di una sfida particolare dal punto di vista personale.

«Ora ci prepariamo per il derby con il Benevento. Da pisano era una gara speciale, la gara contro la squadra della mia città. Ma sono felice di aver vinto».

Gli infortuni, Ballardini e le scelte tattiche

Nel corso dell’intervista, Favilli ha parlato delle difficoltà affrontate negli ultimi anni a causa degli infortuni.

«Ho pagato molto a caro prezzo la sfortuna. Quest’anno sono contento perché ho fatto un bel ritiro, ho messo le basi per una buona stagione. Sto bene per fortuna».

Parole di riconoscenza anche per Davide Ballardini, allenatore con il quale l’Avellino aveva raggiunto i playoff nella passata stagione.

«Abbiamo raggiunto un grande obiettivo l’anno scorso, i playoff erano una chimera al suo arrivo. Siamo contenti per quei mesi insieme, è stato bello davvero».

Favilli ha poi analizzato il cambiamento tattico avvenuto durante l’attuale stagione.

«Con mister Nesta eravamo partiti con altre idee tattiche, poi dopo la gara con l’Arezzo siamo virati per il 3-5-2 e per me per le mezze ali che abbiamo, con il centrocampo a tre questa squadra rende meglio».

Belotti, i rimpianti e il gruppo Avellino

Tra gli argomenti affrontati anche il valore degli attaccanti presenti nel campionato cadetto. Favilli ha riservato parole di grande apprezzamento ad Andrea Belotti.

«Se sta bene, credo che Belotti possa fare 25 gol, è troppo forte, fuori categoria».

Il centravanti ha quindi riflettuto sul proprio percorso professionale, ammettendo qualche rimpianto legato agli anni giovanili.

«Avrei voluto avere la serietà e la determinazione di oggi quando avevo 19 anni. Avrei voluto giocarmi le chance in Serie A con la testa di adesso».

Infine, una battuta per descrivere lo spogliatoio irpino: «Siamo pazzi scatenati».

Palermo sempre più rispettato dalle avversarie

Le dichiarazioni di Favilli confermano come il Palermo sia ormai considerato una delle principali favorite per la promozione diretta.

La formazione di Inzaghi guida la classifica con 26 punti dopo dieci giornate, frutto di otto vittorie e due pareggi. Alle spalle dei rosanero inseguono il Modena a quota 20 e l’Ascoli a 19, prossimo avversario del Palermo venerdì sera allo stadio Cino e Lillo Del Duca.

Per Favilli, dunque, il campionato resta aperto a qualsiasi sorpresa, ma con una distinzione precisa: il Palermo, almeno in questa prima parte della stagione, sta facendo un percorso a sé.

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Redazione Ilovepalermocalcio