«Siamo contenti del percorso, di un campionato importante fatto, anche figlio di alti e bassi. Abbiamo conosciuto bene la categoria, ottenendo la salvezza da diverse giornate e poi ci siamo regalati questa gioia finale, che dedichiamo ai tifosi. In particolare quei 3000 e passa che erano venuti a Empoli ed erano tornati a casa amareggiati».
Soffermandosi sulla qualità della squadra, Aiello ha aggiunto: «Questa è una squadra che ha tante qualità, riconosciute anche a livello nazionale. Se avessimo ragionato diversamente avremmo fatto qualche errore, ci siamo compattati e c’abbiamo sempre creduto e siamo contenti di aver regalato anche al presidente questa soddisfazione».
Guardando alla sfida play-off contro il Catanzaro, il ds irpino ha dichiarato: «Si azzera tutto, diventa una livella. Affronteremo una squadra forte, che gioca per due risultati su 3. Noi andremo senza paura, non abbiamo peso sullo stomaco, siamo più spensierati e possiamo esprimere anche il nostro talento».
Aiello ha poi evidenziato gli aspetti su cui la squadra deve ancora crescere: «Sì esatto, un po’ come a Empoli, ci manca ancora uno step ulteriore di crescita, soprattutto in trasferta. Il prossimo step magari è fare questo passo in stadi grandi e blasonatii».
Il dirigente biancoverde ha voluto dividere i meriti del traguardo raggiunto anche con l’ex tecnico Raffaele Biancolino: «Se oggi festeggiamo l’ingresso ai playoff e la salvezza, il merito va anche a Biancolino, che il girone di andata ha comunque chiuso a 25 punti. Poi siamo andati tutti in difficoltà. E in quel momento abbiamo deciso con lucidità di cambiare guida tecnica. Non è mai mancata la qualità di chi opera, soprattutto nel momento difficile».
Infine un passaggio sul mercato di gennaio e sull’arrivo di Armando Izzo: «Con l’acquisto di Izzo si è alzata l’asticella. Quando ho sentito dire che a gennaio ci siamo indeboliti, spesso ho riso. Contano i fatti, in generale siamo riusciti a portare la nave dove la volevamo portare».