SERIE D

Athletic Palermo, Escl. Clemente: «Nessuno sciopero, siamo in regola con gli stipendi. Domani ci alleneremo regolarmente»

«Noi siamo in regola. La società paga il 25 di ogni mese, oggi è il 27. Credo che questa settimana pagherà lo stipendio, quindi, se c’è un ritardo, è di tre giorni. I ragazzi lo sanno e anche loro erano un po’ stupiti da questa situazione».

Queste alcune delle dichiarazioni rilasciate dal direttore sportivo dell’Athletic Palermo, Giampiero Clemente, in esclusiva a Ilovepalermocalcio.com. Il dirigente nerorosa ha chiarito la situazione all’interno del club dopo le notizie emerse nelle ultime ore sui presunti problemi relativi al pagamento degli stipendi e sulla mancata seduta di allenamento.


Qual è la situazione in casa Athletic Palermo?

«La squadra ieri si è allenata regolarmente in piscina. Oggi avevamo un allenamento molto soft e abbiamo iniziato a parlare della partita, anche perché domenica c’è stato un po’ di nervosismo nel finale. Abbiamo iniziato alle 13:45 e, dopo un’ora, la squadra ha finito di parlare con la società di un po’ di tutto. Non potendo entrare in campo al Velodromo, perché dalle 15 in poi ci sono i ciclisti, il nostro orario di lavoro era terminato. Il mister, considerando anche il grande lavoro svolto ieri in piscina, ha deciso di concedere un giorno in più di riposo. Siamo usciti dallo spogliatoio e abbiamo trovato questo caos mediatico che non riusciamo a spiegarci».

Quindi, dal punto di vista degli stipendi, non c’è nessun problema?

«Noi siamo in regola. La società paga il 25 di ogni mese, oggi è il 27. Credo che questa settimana pagherà lo stipendio, quindi, se c’è un ritardo, è di tre giorni. I ragazzi lo sanno e anche loro erano un po’ stupiti da questa situazione. Non capisco chi si diverta a creare questo panico attorno a noi. Però, ripeto, domani mattina ci alleneremo regolarmente e andremo a Lamezia per fare risultato».

Questa vicenda mediatica rischia comunque di compromettere la serenità dello spogliatoio e il rendimento della squadra in campionato?

«Assolutamente no. Questa vicenda forse ci ha dato addirittura un po’ di carica in più. Abbiamo capito che c’è la volontà di cercare in tutti i modi di creare problemi, anche quando non ce ne sono. Ho avuto la fortuna di fare il calciatore e mi è successo tante volte, il martedì, di fermarmi a parlare per un’ora anziché per trenta minuti. Poi, considerando la situazione degli infortuni, il lavoro svolto il giorno precedente, la possibilità di concedere un giorno in più per recuperare e, soprattutto, il fatto che non potevamo andare in campo perché il martedì, dalle 15 in poi, non possiamo più entrare al Velodromo, si è deciso di rimandare tutto a domani mattina.

La società è venuta, abbiamo parlato del più e del meno, anche degli stipendi e del fatto che verranno erogati in settimana. Ma, ripeto, credo che in Serie D sia tutto nella norma. Come in tantissime squadre, a fine ottobre si paga settembre, o almeno qui è sempre stato così. Sono in questa società da sette anni e non ci ha mai fatto mancare nulla. I ritardi ci sono stati, ci saranno e ci saranno sempre, ma a oggi l’Athletic non deve un euro a Giampiero Clemente. Mi ha sempre pagato, ha sempre rispettato i patti e lo ha sempre fatto con tutti i calciatori che sono passati da qui».

Non c’è nessuna incrinatura nel rapporto tra lo spogliatoio e la dirigenza?

«Assolutamente no. Lo vedrete in settimana: noi andremo avanti come abbiamo sempre fatto, ci alleneremo come abbiamo sempre fatto e continueremo a farlo».

Published by
Angelo Giambona