L’Arezzo vuole ripartire dopo la sconfitta contro il Südtirol e ritrovare fiducia in vista della sfida contro la Cremonese. Alla vigilia della gara, in programma sabato 10 ottobre, il tecnico amaranto Cristian Bucchi è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il lavoro svolto durante la sosta, le difficoltà incontrate nelle prime cinque giornate e le condizioni dei giocatori.
L’allenatore ha chiesto equilibrio all’ambiente, sottolineando la necessità di migliorare soprattutto nella fase difensiva. Tra i temi affrontati anche le condizioni di Mancuso, Ferrari, Cagnano e degli altri calciatori alle prese con problemi fisici.
Bucchi: «Abbiamo lavorato sodo, in Serie B possiamo starci»
Il tecnico ha inizialmente tracciato un bilancio delle ultime settimane, spiegando come la pausa sia servita per analizzare il rendimento della squadra.
«Abbiamo lavorato sodo e a fondo in questi venti giorni. La sconfitta con il Südtirol ci aveva lasciato addosso una negatività che dovevamo spazzare via in fretta. Abbiamo analizzato tutte e cinque le nostre partite per capire com’è questo campionato, come ci siamo stati dentro finora e cosa dovremo fare in futuro».
Bucchi ha poi individuato i momenti nei quali l’Arezzo ha incontrato maggiori difficoltà.
«Resto dell’idea che finora abbiamo sbagliato due tempi: il secondo di Verona e il secondo con il Südtirol. Ci sono stati errori gravi che bisogna eliminare, ma questo non cancella il buono che siamo riusciti a tirare fuori. In Serie B ci possiamo stare, ne sono sicuro».
«Serve equilibrio, non dobbiamo deprimerci dopo le sconfitte»
Uno degli aspetti sui quali l’allenatore ha insistito maggiormente riguarda la gestione dei risultati e delle difficoltà.
«La cosa che ci serve di più è l’equilibrio. Se ci facciamo trasportare sulle montagne russe, diventa tutto più difficile. Il campionato è lungo, non dobbiamo considerarci bravi dopo le vittorie né deprimerci dopo le sconfitte».
Un messaggio rivolto non soltanto ai calciatori, ma a tutto l’ambiente amaranto.
«Fa parte del nostro percorso, sapevamo che quest’anno ci sarebbe stato da soffrire ed è anche il bello della nostra stagione. È un discorso che riguarda tutti: squadra, club, ambiente. Con l’equilibrio è tutto più facile».
Difesa sotto accusa, Bucchi: «Tredici gol subiti sono troppi»
Il tecnico è tornato sulla sconfitta contro il Südtirol, invitando a valutare la prestazione senza lasciarsi condizionare esclusivamente dal risultato.
«La partita con il Südtirol ha dato a tutti l’impressione che fossimo troppo fragili. I dati però dicono anche che abbiamo pagato a caro prezzo ogni singolo errore. Quindi dobbiamo essere critici ma oggettivi e non disperdere le nostre certezze».
Bucchi ha quindi evidenziato la necessità di migliorare nella fase di non possesso.
«Non bisogna avere la fregola di cambiare per forza per un risultato negativo: otto tempi su dieci, nelle prime cinque giornate, sono stati buoni. Dobbiamo prendere meno gol, questo sì: 13 sono troppi, ma non dipendono solo dalla difesa».
La sosta è servita anche per intervenire sull’aspetto psicologico.
«In questi giorni ho cercato soprattutto di rasserenare i ragazzi, limando i nostri difetti e sviluppando i nostri pregi. La rosa è stata ringiovanita e cambiata, un po’ di tempo ci serve, fermo restando che non ne abbiamo all’infinito».
Arezzo, Bucchi fa il punto sugli infortunati: «Mancuso e Ferrari non sono al 100%»
Ampio spazio anche alle condizioni della rosa, con diversi giocatori ancora da valutare.
«L’anno scorso dominavamo le partite quasi sempre, quest’anno bisogna imparare a gestirle. Ci sono momenti in cui dovremo subire e faticare, ma io sono serenissimo perché vedo che la squadra ha voglia di imparare e crescere».
Poi il punto sull’infermeria:
«Ferrari è arrivato allenato, ma non è al 100%, così come Mancuso, che purtroppo si è dovuto fermare una settimana. Cagnano rientra oggi in gruppo, Tavernelli e Iaccarino non so ancora se saranno convocati. Renzi invece è recuperato».
Situazione dunque da monitorare soprattutto per Mancuso e Ferrari, mentre il recupero di Renzi rappresenta una notizia positiva per lo staff tecnico.
Possibile cambio modulo: «Non escludo il 4-4-2 o il 3-5-2»
Bucchi non ha escluso modifiche tattiche rispetto alle precedenti uscite.
«Non scarto nessuna opzione, né il 4-4-2 né il 3-5-2 né altri moduli. Non è questione di numeri, ma di occupazione degli spazi. È chiaro che servono motivi validi per cambiare struttura ed è un’analisi che stiamo facendo ogni giorno».
Tra le possibili soluzioni anche l’impiego di Leone sulla corsia sinistra del tridente offensivo.
«Leone a sinistra nel tridente offensivo? Sì, ci può giocare. È un ragazzo che ha qualità tecniche, atletiche e ci ha dato una grande disponibilità per essere impiegato in più zone di campo».
Bucchi avverte la Cremonese: «Se la dovranno sudare fino all’ultimo minuto»
Il passaggio più significativo della conferenza ha riguardato l’avversario, una Cremonese ricca di individualità importanti.
Bucchi ha però spiegato di voler concentrare l’attenzione soprattutto sulla prestazione della propria squadra.
«Vi dico la verità, ai ragazzi ho fatto vedere poco dei nostri avversari. Se ci mettiamo ad analizzare la qualità dei loro singoli che giocano davanti, ma anche dietro e in mezzo al campo, spostiamo l’attenzione su un tema che in questo momento non ci serve».
Il tecnico vuole un Arezzo concentrato sui propri principi di gioco.
«Voglio che la squadra sia concentrata su quello che deve fare, sulla prestazione, sulle distanze tra reparti, sulle letture».
Infine, un messaggio chiaro alla formazione grigiorossa:
«Possiamo anche perdere contro un avversario forte come la Cremonese, ma se la dovranno sudare fino all’ultimo minuto».
Il sostegno dei tifosi: «Arezzo è uno dei club più seguiti e interessanti»
In chiusura, Bucchi ha espresso soddisfazione per la risposta del pubblico e per gli investimenti della società.
«Sono felice, e parlo anche a nome della squadra, dell’ennesimo pienone di pubblico, dell’avvio dei lavori allo stadio e di tutto quello che di buono sta facendo la società. Oggi l’Arezzo è uno dei club più seguiti e interessanti del nostro calcio ed è uno dei motivi per cui mi sento pienamente dentro il progetto».
L’Arezzo si avvicina dunque alla sfida contro la Cremonese con la volontà di lasciarsi alle spalle l’ultima sconfitta e dimostrare di poter competere nella categoria. Per Bucchi, la priorità sarà ritrovare solidità, equilibrio e continuità nell’arco dei novanta minuti.