SERIE C

Antonini: «Non ci sono norme per l’esclusione del Trapani, mi aspetto penalizzazione»

Valerio Antonini, presidente del Trapani, ha parlato nuovamente della situazione che sta affrontando il club siciliano, tra difficoltà legali e politiche locali. Nel corso di un’intervista a Siracusa Fans, ha espresso il suo disappunto per le difficoltà che ha incontrato sia nel calcio che nel basket, spiegando il suo punto di vista su ciò che sta accadendo.

«Quanto accaduto è semplicemente il risultato di come funziona lo sport in Italia», ha esordito Antonini, riferendosi alla mancanza di comprensione per i momenti difficili delle squadre e alla frustrazione di chi ha investito tanto in una città che sembrava abbandonata. «Si passa velocemente dall’esaltare le vittorie a non comprendere i momenti di difficoltà, e a non appoggiare chi ha tirato su una città che era stata completamente devastata da una politica locale senza visione del futuro e da imprenditori sportivi che non avevano fatto nulla, se non vivacchiare.»

Antonini ha anche fatto riferimento ai suoi successi con il Trapani, mettendo in evidenza i risultati ottenuti, come la vittoria di due campionati e il record di 94 punti in Serie D. «In un anno ho vinto due campionati, due trofei. Ho fatto il record di punti in Serie D», ha spiegato, sottolineando anche l’impegno nel basket: «Dopo 37 anni ho portato il basket in Serie A. Ma forse la cosa più importante è che ho investito quasi 7 milioni di euro di soldi miei, senza finanziamenti, per ristrutturare i due impianti della città.»

Tuttavia, Antonini ha mostrato il suo disappunto verso le istituzioni locali, accusandole di non supportare l’imprenditoria sportiva. «Il problema di Trapani, ma in generale della Sicilia, è che l’imprenditoria sportiva non è mai accompagnata da una politica locale che comprenda l’importanza dello sport come volano economico per l’intera economia locale.»

Riguardo alla vicenda legata al calcio e le penalizzazioni ricevute, il presidente ha spiegato: «Per il calcio paghiamo ancora le conseguenze del basket. Ci hanno dato 12 punti di penalizzazione per la storia dei crediti sportivi.» Antonini ha annunciato che la vicenda passerà per i tribunali civili e penali, con il ricorso alla Corte di Giustizia Europea già in atto.

Sulla questione dell’esclusione dalla Serie C, Antonini è fiducioso che il Trapani non verrà escluso. «Non ci sono normative che portino all’esclusione del Trapani Calcio in assoluto. Sono molto convinto che non ci siano elementi per l’esclusione», ha affermato. «Probabilmente mi aspetto un paio di punti di penalizzazione, ma non di più.»

Il presidente ha anche affrontato la questione degli attacchi da parte di alcuni tifosi, dichiarando: «Mi fanno schifo gli insulti alla mia famiglia, le scritte fuori dalla scuola di mio figlio, le offese a mia moglie. Lo sport è un’altra cosa.»

In merito al mercato, Antonini ha spiegato la sua linea dura: «Ho detto a tutti i giocatori che non faccio prigionieri. Se portano offerte e vogliono andare via, è giusto che vadano.»

Infine, Antonini ha parlato del suo futuro a Trapani, affermando che intende proseguire fino alla fine dell’anno per cercare di risolvere la situazione. «Voglio arrivare a fine anno, riavere il titolo di Serie A del basket e vendere tutto», ha concluso. «Avevo un grande progetto a Trapani che non mi è stato consentito.»

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Redazione Ilovepalermocalcio