Valerio Antonini rompe il silenzio e, nella lunga intervista rilasciata ad Alessio Alaimo per TuttoMercatoWeb.com, affronta senza filtri tutti i temi più caldi del momento: dal futuro del Trapani alla battaglia per il ripescaggio, passando per la giustizia sportiva, il trasferimento delle squadre a Palermo, il possibile interesse per il Cesena, il sogno Lazio e le critiche rivolte ad alcuni protagonisti del calcio italiano.
Il presidente granata parte dalla difficile stagione vissuta a Trapani, definendola un anno nel quale, a suo giudizio, sono emerse tutte le criticità del sistema sportivo italiano.
«È venuto fuori tutto lo sporco che c’è nello sport. La giustizia sportiva, per come è organizzata oggi, è diventata un’ingiustizia».
Antonini ribadisce di credere ancora nel ripescaggio del Trapani in Serie C, ricordando anche i costi sostenuti per portare avanti i ricorsi.
«Ci credo ancora. Ho investito oltre 430 mila euro per difendere i nostri diritti e continuo a ritenere che la sentenza Agnelli abbia dimostrato tutti i limiti dell’attuale sistema».
Il trasferimento a Palermo e l’attacco al Comune di Trapani
Tra i passaggi più duri dell’intervista realizzata da Alessio Alaimo per TuttoMercatoWeb.com c’è quello dedicato all’addio forzato a Trapani.
Antonini sostiene di essere stato costretto a trasferire la squadra nel capoluogo siciliano dopo la rottura con l’amministrazione comunale.
«Mi hanno cacciato dalla città, togliendomi stadio e palazzetto. Palermo ci ha accolti con disponibilità, mentre tutti gli altri Comuni del Trapanese ci hanno chiuso le porte».
Il presidente punta poi il dito direttamente contro il sindaco Giacomo Tranchida.
«È lui il responsabile di questa situazione. Ha cancellato due eccellenze sportive come calcio e basket».
Il basket a Palermo e la battaglia legale
Antonini conferma anche il proprio interesse nello sviluppare un progetto cestistico a Palermo.
«Portare il basket professionistico nel capoluogo sarebbe straordinario. Se riusciremo ad ottenere il titolo sportivo, costruiremo qualcosa di importante».
Parallelamente annuncia un’importante azione legale nei confronti della Federazione Italiana Pallacanestro.
Cesena nel mirino
Tra le novità più significative emerse nell’intervista c’è anche il possibile interesse per il Cesena.
Antonini rivela di avere già presentato una manifestazione d’interesse.
«Abbiamo inviato una lettera d’intenti ufficiale. Il Cesena mi piace molto, è una società storica e mi piacerebbe lavorare in una piazza del genere. Naturalmente la decisione spetta all’attuale proprietà».
Multiproprietà e Lotito
L’imprenditore romano affronta poi il tema della multiproprietà, sostenendo come, se regolamentata correttamente, possa rappresentare una risorsa per il calcio italiano.
Successivamente si sofferma anche su Claudio Lotito e sulla Reggina.
Secondo Antonini, il presidente biancoceleste dovrebbe riflettere sul futuro della Lazio.
«Ho simpatia per Lotito, ma credo che debba valutare seriamente la possibilità di dismettere la Lazio».
Non manca una provocazione anche sull’acquisto della Reggina.
«Penso che l’operazione abbia avuto anche una forte componente politica».
Il sogno Lazio
Tra i momenti più significativi dell’intervista concessa ad Alessio Alaimo per TuttoMercatoWeb.com emerge anche il sogno personale di Antonini.
«Comprare la Lazio? È il mio sogno».
Un desiderio che accompagna però a una riflessione sul sistema economico del calcio italiano.
«Oggi mantenere una società di alto livello è sempre più complicato. La pressione fiscale e il rapporto tra costi e ricavi stanno mettendo in difficoltà molti club».
Le stoccate a Fabiani, Capuano e Torrente
Nel finale arrivano anche giudizi molto netti su alcuni protagonisti del calcio italiano.
Antonini critica apertamente Angelo Fabiani.
«Ha fatto un disastro».
Su Ezio Capuano preferisce invece non entrare nei dettagli.
«Non posso parlarne per motivi giudiziari».
Molto duro anche il giudizio su Vincenzo Torrente.
«È un elemento tossico. Ha percepito uno stipendio per oltre un anno rifiutando altre squadre».
Il futuro del Trapani
L’intervista si chiude con una riflessione amara sul futuro del Trapani.
Antonini spiega di non vedere, nelle attuali condizioni, prospettive per mantenere lo sport professionistico nella città granata.
«Così non esistono le condizioni per fare professionismo. Per costruire un progetto serio servono istituzioni che sostengano davvero chi investe nello sport».
Le dichiarazioni rilasciate da Valerio Antonini ad Alessio Alaimo per TuttoMercatoWeb.com offrono così un quadro completo della sua visione: dalla battaglia per il ripescaggio del Trapani alle accuse rivolte alle istituzioni sportive, passando per il possibile interesse verso il Cesena, il progetto basket a Palermo e il sogno, mai nascosto, di acquistare un giorno la Lazio.