Sono giorni tesissimi all’interno dell’AIA mentre prosegue l’inchiesta della Procura di Milano coordinata dal pm Ascione. Come racconta Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport, il mondo arbitrale vive ore di forte apprensione in vista del Consiglio Federale di mercoledì, che potrebbe portare a decisioni pesantissime sul futuro dell’associazione italiana arbitri.
Secondo quanto riportato da Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport, nella giornata di martedì è previsto un incontro chiave tra il presidente FIGC Gravina e i vertici arbitrali Massini e Affinito. Un confronto che viene considerato decisivo dopo settimane di tensioni interne e polemiche legate sia all’inchiesta sportiva sia alla gestione politica dell’AIA.
Il nodo principale resta quello del possibile commissariamento. Come sottolinea Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport, il Consiglio Federale dovrà ratificare la decadenza dell’ex presidente Antonio Zappi, ma sul tavolo ci sarebbero anche provvedimenti molto più profondi.
Tra gli elementi che alimentano l’ipotesi commissariamento ci sono diverse situazioni delicate: la squalifica di Zappi per tredici mesi da parte degli organi di giustizia sportiva, le indagini che coinvolgono il designatore di Serie A e B Rocchi, quelle sul designatore di Serie C Orsato e le problematiche economiche emerse nella gestione del bilancio AIA.
Il Corriere dello Sport evidenzia infatti come negli ultimi mesi del 2025 siano state sospese diverse riunioni tecniche arbitrali dalla Serie C in giù a causa della mancanza di fondi, con lo sforamento del budget che rappresenterebbe uno dei motivi concreti per un eventuale commissariamento federale.
Secondo Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport, all’interno dell’AIA esistono anche differenti correnti di pensiero. Da una parte Massini, ritenuto più disponibile a una soluzione morbida che potrebbe portare a dimissioni volontarie senza ulteriori strappi; dall’altra Affinito, favorevole invece a una linea più dura e deciso a evitare qualsiasi resa.
Parallelamente continua anche l’inchiesta della Procura di Milano. Al centro dell’attenzione c’è il ruolo dell’ex referee manager dell’Inter Giorgio Schenone, ascoltato dagli inquirenti in merito ai presunti rapporti sulle designazioni arbitrali gradite o meno al club nerazzurro.
Tuttavia, come riferisce ancora Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport, dalle prime indiscrezioni emerse non sarebbero arrivate conferme decisive alle ipotesi investigative. Schenone avrebbe spiegato di avere avuto rapporti soltanto con il coordinatore arbitrale dell’epoca, Pinzani, restando dunque una persona informata sui fatti e non coinvolta direttamente nell’inchiesta.
Adesso tutto si sposta sulle prossime ore, con il Consiglio Federale destinato a diventare un crocevia fondamentale per il futuro dell’intero sistema arbitrale italiano.