SERIE A

Abodi: «Servono riforme, non nomi. Il problema è il sistema calcio»

Nel corso del progetto “Sport Missione Comune 2026”, Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e i Giovani, è intervenuto ai microfoni dei media presenti affrontando i temi più caldi del calcio italiano: dalla crisi della Nazionale alle possibili riforme della FIGC.

Un intervento chiaro, diretto, che punta più sulla struttura che sui singoli.


«LA FIGC? SERVONO RIFORME»

Abodi non si nasconde davanti alla possibilità di un commissariamento:

«È una facoltà che è nelle disponibilità del presidente del CONI, sarà il CONI stesso a valutare se ci siano o meno i presupposti. C’è una data per le elezioni… io ho i miei convincimenti: a me interessa non tanto chi sarà il prossimo presidente, perché sarà eletto e andrà rispettata la volontà dell’assemblea, ma che sia in grado di fare quello che non è stato fatto con il 98,7% del consenso, cioè le riforme».

«IL PROBLEMA NON È IL CT»

Sul tema allenatore della Nazionale, il Ministro sposta l’attenzione:

«Io devo dire che ho sempre un’opinione, non per presunzione… so quando mi devo fermare. Questa è una decisione che deve prendere il sistema calcistico, di concerto con il presidente del CONI».

E su Conte:

«Sta facendo uno straordinario lavoro a Napoli. Saranno lui, De Laurentiis e il presidente della FIGC a valutare le possibilità. La persona è quella che conosciamo, ogni giudizio sarebbe superfluo».

«SERVE SPAZIO AI GIOVANI»

Abodi apre anche all’idea di valorizzare gli italiani:

«Penso che ogni ipotesi che consenta di favorire il coinvolgimento diretto in campo di giovani italiani Under sia importante e deve essere resa compatibile con le regole dell’Unione Europea. Quella che fa cambiare passo però è la volontà dei club e degli allenatori».

E aggiunge:

«Sono profondamente convinto che il talento ci sia: più usciamo dagli schemi e liberiamo la fantasia dei ragazzi, più emergerà una qualità che è nel DNA degli italiani».

«IL CALCIO DEVE CAMBIARE»

Sul sistema:

«Le scelte della Federazione dipendono dalle componenti della Federazione, ognuno fa il suo mestiere».

E sul possibile ripescaggio dell’Italia:

«Mi sembra difficile che possa essere ripescata un’europea, è una questione continentale».

«STADI E FUTURO»

Infine, uno sguardo alle infrastrutture:

«Dobbiamo fare passi avanti. L’ingresso in piena operatività del commissario consentirà di accelerare i progetti che sono già avviati».

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Redazione Ilovepalermocalcio