Palermo Women, Priolo: «Orgogliosa di essere capitano della squadra della mia città. Con Chiappara grande fiducia»

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Emanuela Priolo, difensore e capitano del Palermo Women, è intervenuta ai microfoni ufficiali del club rosanero per analizzare l’avvio di stagione della formazione femminile. Dalla prima vittoria in campionato contro l’Accademia Abatese al lavoro con il nuovo allenatore Emanuele Chiappara, passando per l’orgoglio di indossare la fascia di capitano e il futuro del calcio femminile.

Emanuela, quanto è stata importante conquistare la vittoria contro l’Accademia Abatese?


«La prima vittoria in campionato per noi è stata fondamentale perché ci ha dato molto morale e ci ha permesso anche di prendere più consapevolezza dei nostri mezzi. È stata quindi una vittoria importantissima».

Qual è il modo migliore per sfruttare la sosta in vista della ripresa, in cui il Palermo Women affronterà il Colleferro?

«La sosta ci sta permettendo di recuperare sia dal punto di vista fisico sia dal punto di vista mentale, ma inoltre ci sta permettendo di mettere su altre idee con il mister in vista della partita futura con il Colleferro».

Da quest’anno sulla panchina del Palermo Women c’è Emanuele Chiappara. Com’è stato l’approccio con il mister e quali sono gli aspetti su cui state lavorando maggiormente?

«Il mister gode della nostra fiducia già da quando lui militava nel settore giovanile maschile, quindi già all’incirca sapevamo come lavorava. Per noi è un grande piacere poter lavorare con lui e inoltre stiamo lavorando tanto sull’aspetto tecnico e tattico, sia sulla fase di costruzione che non. Inoltre ci sta permettendo di mettere in gioco le nostre caratteristiche nel migliore dei modi».

Passaggio del turno in Coppa Italia, quattro punti conquistati in campionato. Siete soddisfatte di questo avvio e qual è la vostra ambizione per questa stagione?

«Noi siamo soddisfatte di aver superato il turno in Coppa, siamo soddisfatte delle nostre prestazioni in campo, un po’ meno dei punti raccolti, ma siamo consapevoli del fatto che in futuro ci riscatteremo e avremo modo di raccogliere quello che abbiamo perso in queste due partite».

Questa è la tua quinta stagione nel Palermo. Che orgoglio è indossare la fascia di capitano della prima squadra femminile?

«Ovviamente l’orgoglio è tanto e sono molto felice e contenta di rappresentare la squadra della mia città, ma la cosa più importante per me è poter essere un punto di riferimento per le mie compagne di squadra».

Come vivi la responsabilità di essere capitano e in che modo provi a essere un punto di riferimento per le tue compagne più giovani?

«Io cerco di essere un punto di riferimento per loro sia in campo che fuori dal campo, cerco di allenarmi al massimo e di guidarle in quella che è questa mia caratteristica. Inoltre credo che, avendo un gruppo molto giovane, anche le giovani a volte riescano a trasmettere energia alle ragazze un po’ più grandi del gruppo, quindi sotto questo punto di vista siamo molto omogenee».

Domenica 1° novembre il Palermo ha compiuto 126 anni. Da palermitana, cosa significa far parte di questa famiglia?

«È stata un’emozione assistere domenica alla partita disputata in casa dal Palermo, mi ha trasmesso una grandissima emozione ed è fondamentale per noi ragazze poter far parte di una società così tanto importante, ma soprattutto della squadra della nostra città. Quando entriamo allo stadio si prova un’emozione unica».

Il calcio femminile è in crescita. Quali passi avanti hai riscontrato negli ultimi anni e cosa ti auguri per il futuro?

«I passi avanti che ho osservato nel calcio femminile sono stati che molte squadre maschili hanno introdotto la propria squadra femminile e per noi questo è un grandissimo passo avanti, perché sicuramente una squadra femminile che ha alle spalle la squadra maschile dà maggiore stabilità. Un’altra cosa che ho notato è il numero crescente di bambine che si sono approcciate al calcio femminile, che per noi è veramente importante perché alla fine saranno loro il futuro del nostro calcio».